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 PADOVA, 30 GIU - Smantellata baby gang a Padova dove un gruppo di minorenni ha messo in atto numerosi atti di bullismo nei confronti di coetanei. Due ragazzini di 14 e 15 anni sono stati collocati in una comunita', un altro di 12 anni non e' stato sottoposto ad alcun provvedimento perche' non imputabile per l'eta'. La banda agiva nei pressi di scuole o di luoghi di aggregazione ed estorceva uno o due euro anche a bambini di 10, 11 anni.
Il Bullismo nuoce alla società in modi devastanti, sfavorisce lo sviluppo sociale ed economico, alimenta l'aggressività e la criminalità. Un paese moderno non può tollerare tutto questo.
Cos'è il Bullismo: Il bullismo è un malessere sociale diffuso, sinonimo di un disagio relazionale che si manifesta soprattutto tra adolescenti e giovani. Il bullismo si evolve con l'età, cambia forma, ed in età adulta lo ritroveremo in tante prevaricazioni sociali, lavorative e familiari.
"Uno studente è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato o vittimizzato, quando viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive messe in atto da parte di uno o più compagni".
Una recente indagine in Italia sul ''bullismo'' nelle scuole superiori ha evidenziato che un ragazzo su due subisce episodi di violenza verbale, psicologica e fisica e il 33% è una vittima ricorrente di abusi. Dai risultati dell’indagine emerge che le prepotenze di natura verbale e psicologica prevalgano rispetto a quelle di tipo fisico: il 42% dei ragazzi afferma di essere stato preso in giro; il 30% ha subito delle offese e il 23,4% ha segnalato di aver subito calunnie; nelle violenze di tipo psicologico, il 3,4% denuncia l'isolamento di cui è stato oggetto, mentre l’11% dichiara di essere stato minacciato.
Come fa una società civile a tollerare tutto questo e allo stesso tempo sperare che la società stessa cresca e progredisca?
Il cupo fenomeno del Bullismo è incomprensibilmente sottovaluto anche quando esso è una manifestazione di un vero è proprio malessere sociale sia per coloro che commettono il danno che per coloro che lo subiscono, i primi in quanto a rischio di problematiche antisociali e devianti, i secondi in quanto rischiano una eccessiva insicurezza caratteriale che può sfociare in sintomatologie anche di tipo depressivo.
Le conseguenze del bullismo sono notevoli, a volte purtroppo irreparabili: il danno per l'autostima della vittima si mantiene nel tempo e induce la persona a perdere fiducia nelle istituzioni sociali come la scuola ma anche come la famiglia, oppure alcune vittime diventano a loro volta aggressori sui più deboli.
Il bullismo, come detto, non è un problema solo per la vittima, ma va oltre l’individuo oppressore ed oppresso, in quanto il clima di tensione che si instaura va a influenzare la famiglia, la scuola e le altre istituzioni sociali, nonché il futuro stesso della persona e della società nel suo complesso. Cerchiamo di fermare tutto questo, per un futuro dei giovani e dei meno giovani più armonioso e pieno di sogni.
La lotta al bullismo va combattuta insieme, la famiglia, la scuola e la società devono collaborare affinchè questo fenomeno venga sconfitto; per cui la domanda è:
'Come coinvolgere gli altri nella lotta al bullismo?'
Nel caso in cui abbiate notato in vostro figlio dei comportamenti simili a quelli descritti nel paragrafo precedente, è opportuno che agiate in questo modo:
* Parlare con i referenti scolastici, riportando una lista delle cose che sono accadute a vostro figlio
* Rendere noto questo problema al dirigente scolastico, per far sì che la scuola si assuma determinate responsabilità di ciò che accade
* Mantenersi in contatto con gli insegnanti, per assicurarsi che vengano presi provvedimenti.
E’ inoltre indispensabile che gli insegnanti organizzino delle discussioni sull’argomento, sensibilizzando ciascun alunno. Per poter distruggere il fenomeno, quindi, occorre:
* Coinvolgere tutta la comunità degli spettatori, oltre a bulli e vittime; * Costruire una cultura del rispetto e della solidarietà tra coetanei e compagni; * Attuare un programma preventivo che coinvolga la classe intera; * Creare consapevolezza di azioni ed emozioni, affinché ciò diventi uno stile di vita dei ragazzi; * Collaborazione tra scuola e famiglia.
Anche se i singoli episodi di prepotenza che coinvolgono bambini o ragazzi sembrano apparentemente di poca importanza, il bullismo è sostanzialmente un fenomeno sociale da non sottovalutare:
I GIOVANI DI OGGI SONO I CITTADINI DI DOMANI!!
Tratto da Psicologi-italiani.it
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