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La gola: al confine tra corpo e anima |
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La gola è quel desiderio d’appagamento immediato e compulsivo che affonda negli elementi più arcaici della psiche umana: il bisogno di cibo. Come tale, esso parla della condizione dell’essere umano, della sua eterna dipendenza, del suo vincolo originario e, di conseguenza, dell’umana fragilità.
Ma se apparentemente il peccato di gola parla esclusivamente di elementi materiali, come il cibo e la sopravvivenza, in realtà esso è un’importante allegoria di tematiche esistenziali. Parlare di gola, infatti, conduce inevitabilmente alla radice dell’autostima, e diventa una verifica ed una riprova dell’accettazione di sé o dell’odio per se stessi. Il rapporto degli adulti con il cibo è il corrispettivo (e il risultato) del rapporto che quell’adulto ha avuto con il seno materno, prima fonte d’alimentazione, e quindi con la madre.
Tratto da "Solaris.it" - prosegui nella lettura dell'articolo
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