Calendario eventi

<<  Maggio 2012  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
 
   

Ricerca la scuola per provincia

Ricerca la scuola per orientamento

Tel e Fax: 011-7743351
Sede didattica: Via Peyron, 58 – 10143 - TORINO
SEDE: Via Longhin, 83 - 35100 Padova
Contatti: Tel/Fax: 049.7808204 o 349/3457626
Tel: 06-44248016
Sede didattica: Viale delle Provincie, 6 – 00162 ROMA
ASPIC Scuola di Specializzazione in Psicoterapia integrata
Via Vittore Carpaccio - 00147 ROMA
Contatti: Tel: 06.5413513 - 06.5926770
SEDE: Via Longhin, 83 - 35100 Padova
Contatti: Tel/Fax: 049.7808204 o 349/3457626
L'elenco on line degli psicologi e psicoterapeuti
L'elenco on line degli psicologi e psicoterapeuti
La più grande libreria on line dedicata esclusivamente alla psicologia
Terzo_Create_Your_Culture
ASPIC Scuola di Specializzazione in Psicoterapia integrata
Via Vittore Carpaccio - 00147 ROMA
Contatti: Tel: 06.5413513 - 06.5926770
Scuola Romana di Psicologia Clinica / Imago
V.le delle Provincie 6 - 00162 - Roma
Telefono: 06 44248016 Sede: ROMA

Pubblicità


L'innata capacità musicale del neonato

1
La percezione musicale riposa su sofisticate capacità cognitive per la decodifica delle note, del ritmo, del timbro e per l'elaborazione di elementi sequenziali che formano strutture gerarchiche atte a veicolare l'espressione emotiva e significati.

A dispetto di questa complessità, si stanno accumulando dati che indicano che anche nella primissima infanzia i bambini sono estremamente sensibili all'informazione musicale.

Distinguere intonazione e ritmo, armonie e dissonanze, rilevare variazioni di ritmo, timbro e tempo, come pure la durata delle note e delle frasi musicali: queste competenze musicali sembrano avere un'importante influenza sull'apprendimento iniziale del linguaggio dato che l'elaborazione della prosodia del parlato (ossia il suo ritmo e la sua melodia) fornisce essenziali informazioni per l'identificazione delle sillabe, delle parole e delle frasi.

Nonostante i numerosi dati che confermano questo stretto legame, ben poco si sa ancora sulle basi neuronali dell'elaborazione musicale nei neonati e nei bambini molto piccoli.

In particolare non è noto in che misura la specializzazione di questi sistemi di elaborazione derivi da una lunga esposizione alla musica o da un substrato neurobiologico.

Ora un gruppo di ricercatori dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, con la collaborazione di Stefan Koelsch del Max Planck Institut per le scienze cognitive di Lipsia, è riuscito a porre un punto fermo sulla questione.

Come viene illustrato in un articolo pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS)  a prime firme Daniela logo_musica
Perani e Maria Cristina Saccuman, i ricercatori sono ricorsi alla risonanza magnetica funzionale per misurare l'attività cerebrale di neonati di uno-tre giorni, mentre venivano fatti loro ascoltare brani di musica tonale occidentale e versioni alterate di quella stessa musica, nelle quali era stata alterata la chiave tonale o veniva fatto uso sistematico di dissonanze.

L'ascolto della musica originale evocava un'attivazione predominante nella corteccia uditiva primaria e di ordine superiore dell'emisfero destro, che si riduceva notevolmente per i brani dissonanti, con i quali si manifestava una risposta nella corteccia frontale inferiore sinistra e nelle strutture limbiche.

Questi risultati, osservano i ricercatori, dimostrano che già nel neonato è presente una specializzazione emisferica per l'elaborazione della musica. I risultati indicano anche che l'architettura neuronale sottostante all'elaborazione musicale nei neonati è sensibile ai cambiamenti di chiave tonale e alle armonie e dissonanze.

Tratto da "LeScienze.it"

Condividi la scheda su: Condividi la scheda su: Bookmark Google Yahoo MyWeb Del.icio.us Digg Facebook Myspace Reddit Ma.gnolia Technorati Stumble Upon OkNotizie Segnalo Chatta.it
 
SEDE: Via Longhin, 83 - 35100 Padova
Contatti: Tel/Fax: 049.7808204 o 349/3457626