| Una e tante storie d'anoressia |
![]() FRANCAVILLA A MARE -«È stato dopo quello che è successo l’altra settimana che mi hanno spedita in terapia. Non glielo hanno raccontato?». Inizia così una delle tante storie del libro "Anoressia rabbiosa. La ribellione muta e i sentimenti repressi" di Luciano Peirone ed Elena Gerardi, in libreria con Edizioni Psiconline. Nelle parole delle pazienti si rincorrono spunti e riflessioni sulla malattia magra dell'opulenta società contemporanea.
«Con il termine “rabbiosaâ€Â», dicono i due autori, «abbiamo voluto sottolineare una componente emozionale che ricorre in diversi pazienti anoressici, nei quali prevalgono sentimenti negativi, anche potenti, che ruotano attorno a invidia, gelosia, aggressività , irascibilità e, tra le altre, conflittualità nei rapporti interpersonali. Il più delle volte queste caratteristiche risultano represse e rimosse, per cui la persona appare frenata nell’esprimere questi stati d’animo, ovviamente difficili da rendere pubblici, per cui prevale la dimensione inconscia». «Possibile che non gliel'abbiano raccontato. Possibile? Non importa, glielo dico io!» continua la paziente. Ed è attraverso questo dialogomedico-paziente, che il lettore entra pian piano nelle dinamiche nascoste della malattia magra. «Era già da un po’ di tempo che mi assediavano tutti con la storia del cibo», racconta la ![]() giovane donna, «a me sembrava di ingozzarmi fin troppo ma loro non erano mai contenti, così devono aver deciso una loro strategia: ci saremmo ritrovati tutti insieme per il pranzo, perfino mio padre che in tutti questi anni ha sempre avuto improrogabili colazioni di lavoro! Immagini la scena, tutti a guardare nel mio piatto, tutti a sorridermi sdolcinati e a dirmi che dovevo sforzarmi di mangiare di più.
Sipo Beverelli |



Orientamento: Psicoterapia Interazionista















