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IPOD – Istituto di Psicodramma a Orientamento Dinamico |
Orientamento: Psicodramma Sede legale: via della lungara, 3 – 00165 - Roma Sede didattica: via di Santa Dorotea, 23 – 00165 - Roma Altre Sedi: Non presenti Contatti: Tel: 06 5898271 – 06 58310732 Fax:06 45498094 Cell:347 4125946 Riconoscimento: DM n. 4020 del 15-10-2008, GU n. 253 del 28-10-2008
Indirizzo email:
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Sito Web: http://www.plays.it Presentazione:
Lo psicodramma (o psicoplay) è la terapia di gruppo fondata a Vienna dallo psichiatra e sociologo Jocob Levi Moreno che negli anni '20 contrappose all’isolamento del divano di Freud la rivoluzione di un teatro terapeutico e catartico dove la parola si sposa con l’azione, l’incontro di gruppo e il movimento del corpo nello spazio. L’attività teorica e clinica di IPOD inizia nel 1975 con la fondazione della prima rivista italiana del settore, seguita dall’edizione delle opere di Moreno e da attività di formazione e divulgazione in Italia e all’estero. Il nostro modello utilizza il concetto di matrice (Moreno e Foulkes) e quello di campo (Lewin). La base del metodo è nella teoria dei ruoli (fisiologici, sociali, generazionali) che apprendiamo e subiamo nella vita e che possiamo ristrutturare nel gruppo raggiungendo nuove realtà più libere e creative. L'approccio di IPOD mira a un genere di conduzione che armonizzi la partecipazione empatica con un’analisi profonda delle dinamiche individuali e di gruppo. La componente psicoanalitica del modello si basa sulla concezione del gioco di D. W. Winnicott e sui contributi teorico-clinici di D. Anzieu e C. Lorin. Lo psicodramma, in quanto strumento versatile, oltre che nel setting psicoterapeutico individuale di gruppo, può essere utilizzato nella riabilitazione, nella scuola e nella formazione. Inoltre, rispetto agli orizzonti di lavoro, due sono i nuovi percorsi indicati dalla nostra scuola oltre a quelli tradizionali: portare avanti la psicoterapia del mondo del lavoro con consulenze, gruppi di formazione e interventi sistemico-relazionali nell'ambito di aziende ed enti pubblici; sviluppare la ricerca clinica nell'ambito del sociodramma (o socioplay). Ovvero lavorare alla psicoterapia delle minoranze provenienti da altre culture, sempre più importanti da un punto di vista sociale ed etno-psichiatrico. Mai come oggi le nuove frontiere della psicoterapia tendono al dialogo con la diversità e all'incontro col nuovo.
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