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Porte Aperte alla Scuola Adleriana di Psicoterapia

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Partecipa ad un open day della Scuola Adleriana di Psicoterapia

CHI SIAMO

La Scuola Adleriana di Psicoterapia appartiene al nucleo delle prime 74 Scuole di Specializzazione in Psicoterapia  approvate dal M.I.U.R. nel 1994 (il D.M. 29 SETTEMBRE 1994), ed è impostata sul modello teorico della Psicologia Individuale di Alfred Adler, aggiornato e arricchito dagli studi e dalle ricerche condotte in ambiti nazionale e internazionale.

La Scuola ha ricevuto il riconoscimento internazionale per la validità del proprio progetto formativo dall’International Association of Individual Psychology (IAIP), organismo che organizza e monitora gli sviluppi della Psicologia Individuale nel mondo.

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Come diventare psicoterapeuta

INTRODUZIONE AL CORSO QUADRIENNALE DI SPECIALIZZAZIONE IN PSICOTERAPIA DELLA GESTALT

rivolto a laureati in Psicologia e Medicina

condotto da: Dott. Alexander Lommatzsch - Direttore dell’Istituto Gestalt di Puglia

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I SEMINARI/ INCONTRO DI IMAGO PER L’A.A. 2015

Anche quest'anno IMAGO organizza una serie di seminari aperti al pubblico nella sede didattica di S. Dorotea in Via Matera 18 (Re di Roma), terzo piano, nelle mattinate del sabato o della domenica dalle ore 10,30. I primi tre seminari proposti sono:

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Informazioni complete

OBIETTIVI

La Scuola si pone come obiettivo principale di introdurre e formare gli allievi a una dottrina psicodinamica psicoanalitica moderna e integrata, al fine di promuovere una capacità di pratica clinica altrettanto aggiornata all'attualità nei differenti campi della salute psicofisica e/o mentale.
La Scuola mira a sviluppare il sapere e il saper fare così da arricchire gli interventi terapeutici e da favorire lo sviluppo di collaborazioni interprofessionali.

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Programma didattico e durata dei corsi

Direttore: Mariangela TEMPESTINI
Il Corso di Specializzazione e' strutturato in 4 anni.
Le ore di didattica saranno distribuite su 20 incontri nell’arco dell’anno, che saranno articolati dal venerdì alla domenica per complessive 16 ore con una cadenza di circa un fine settimana ogni due. A cui si aggiungono 4 ore settimanali di frequenza al tirocinio per complessive 180 ore annuali.
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Psicoanalisi relazionale contemporanea: rapporti internazionali, diffusione italiana e sfida formativa*

Per descrivere l’impatto che il movimento relazionale ha avuto sulla psicoanalisi e la psicoterapia dinamica in Italia ci sembra utile partire dalla nostra esperienza. Questo per due motivi principali. In primo luogo abbiamo la consapevolezza di parlare di avvenimenti che fanno parte di un fenomeno ancora in corso di svolgimento: qualcosa in una configurazione non cristallizzata, e quindi proprio per questo non inquadrabile nella “visione dall’alto” dello storico. La ricerca di un contatto con la contemporaneità della psicoanalisi ce ne ha fatto incontrare la “molteplicità” ed è forse questo che ha reso più interessante e stimolante il nostro percorso; che possiamo proporre solo come uno dei percorsi possibili. In secondo luogo, proprio perché ci riconosciamo in un approccio intersoggettivo e contestualista, non possiamo fare altro che proporre una visione che acquista una sua fisionomia in base a elementi contestuali e soggettivi.

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Struttura dinamica dell'esperienza interiore

Struttura dinamica dell’esperienza interiore: un modello per la realizzazione del sé.

Le ricerche di Grof sugli stati non ordinari di coscienza sono confermate anche da una attenta osservazione del percorso di trasformazione della coscienza che sembra svolgersi in ogni individuo che compia un cammino di crescita personale mediato dall’esperienza interiore.
L’esperienza interiore sembra snodarsi lungo un percorso evolutivo nel quale è possibile riconoscervi un succedersi di eventi che sembrano presentare delle strutture riconducibili a quattro grossi gruppi di esperienze.
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Le linee essenziali

Le linee essenziali

Il modello psicoterapeutico transpersonale si svolge lungo le seguenti linee essenziali:
  • Ciascuno di noi possiede una “natura intima”, essenziale, fondata biologicamente, naturale, innata. Questa natura è in parte specifica della persona, in parte caratteristica dell’intera specie. Essa sembra essere “intrinsecamente buona”. Contiene i bisogni fondamentali, le emozioni e le capacità umane fondamentali, le potenzialità, i talenti, gli equilibri fisiologici e temperamentali, l’attrezzatura anatomica e così via.
  • Questo nucleo intimo fondato sulle potenzialità è però debole piuttosto che forte. L’educazione, le aspettative culturali, i condizionamenti, il timore della disapprovazione, lo soffocano con facilità. I contenuti di tale nucleo pertanto sono per lo più rimossi e, pertanto, inconsci.
  • Dalla loro repressione, frustrazione o negazione ne risulta la malattia. I disturbi della personalità vanno pertanto considerati come il risultato di un blocco nel processo di autorealizzazione.
  • Il processo di autorealizzazione passa attraverso, quindi, il contatto con la propria natura intima, l’accettazione del proprio sè, cioè dei propri bisogni e aspirazioni e la loro espressione, vale a dire la realizzazione di queste capacità latenti o potenzialità verso quel “pieno compimento” della nostra essenza naturale e, come vedremo, spirituale.
  • Lungo questa strada gli ostacoli vanno ricercati nei fattori di stabilizzazione o strutture conservative dell’ io che, cronicizzati e consolidati da un eccessivo rigore nell’attenzione alle norme del sociale e da un conseguente “timore della psiche” finiscono per bloccare la libera espressione del nostro sè e ad imprigionare la spontaneità e la naturalezza in schemi di comportamento stereotipati.
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Introduzione alla Psicologia Transpersonale

Introduzione

La psicologia transpersonale, secondo la definizione di Charles Tart, (1) opera per la realizzazione del sè, per il risveglio della natura spirituale di ogni individuo e delle sue qualità più genuinamente umane.
Il termine “ Transpersonale” applicato alla psicologia, sembra essere stato utilizzato per la prima volta da Roberto Assagioli,(2) il creatore della Psicosintesi ed in seguito da Gustav Jung(3). Esso sta ad indicare quelle aree della realtà psichica che si estendono oltre l’identificazione con la personalità individuale. La Psicologia Transpersonale pertanto sta ad indicare quell’approccio psicologico che si occupa dello studio e della cultura della spiritualità e delle esperienze spirituali in un contesto psicologico.
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La Biotransenergetica

Biotransenergetica: una disciplina transpersonale di nuova concezione

L’anelito primordiale dell’essere umano a comprendere la natura e ad armonizzarsi con essa diede vita alle prime “religioni della natura”, fondate sull’esperienza estatica per le quali esiste una “unità fondamentale del creato”.
Esse si diffusero sull’intero pianeta e per migliaia di anni costituirono il sistema spirituale e terapeutico dominante.
Gli studiosi definirono questo sistema “Sciamanesimo”.
Secondo questa visione del mondo “originaria”, il mondo minerale, vegetale, animale ed umano, il mondo sottile degli spiriti e delle divinità esistono uno dentro l’altro e uno per l’altro.
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Psicologia Transpersonale e Tradizione

Aspetti transculturali

Il profondo radicamento della psicologia transpersonale nelle diverse tradizioni culturali e spirituali arcaiche le consente di comprendere i limiti culturali delle diverse valutazioni diagnostiche, specialmente connesse agli stati non ordinari di coscienza. Molte infatti delle manifestazioni legate all’esperienza interiore, estatica o mistica vengono vissute come patologiche o regressive dalla psicologia occidentale classica, mentre sono tenute in gran conto e valorizzate presso altre culture. Walsh, ad esempio, (48) ci ricorda come comportamenti bizzarri, affabulazioni, allucinazioni e molti dei sintomi delle diverse sindromi psichiatriche vengano riconosciuti presso molte culture arcaiche come segno di capacità sciamaniche e appropiatamente coltivati.
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