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Disturbo bipolare sottosoglia

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Secondo recenti ricerche bisognerebbe includere la diagnosi di "disturbo bipolare sottosoglia", ma tale estensione sembrerebbe aver generato problematiche concettuali soprattutto rispetto alle finalità politico-farmaceutiche sottostanti.

disturbo bipolare psicoterapiaCirca l'1% della popolazione soffre di un disturbo affettivo bipolare, meglio conosciuto come Disturbo bipolare I.

Le persone affette da questo disturbo sperimentano gravi episodi di depressione e mania che possono durare per settimane e anni.

I sintomi maniacali sono drammatici e distruttivi, e tipicamente includono un umore elevato o irritabile, presenza di un'autostima inappropriata meglio denominata come “grandiosità”, una diminuzione significativa della necessità di dormire, eccessiva energia, giudizio estremamente negativo, comportamenti sessuali o decisioni finanziare rischiose ed impulsive.

I sintomi psicotici, incluse le allucinazioni uditive e visive nonchè il pensiero delirante (come credere che di essere Dio), sono abbastanza comuni e distruttivi.

Qualora non trattata, questa psicopatologia compromette gravemente il funzionamento e può portare a morte o disabilità. Molti, ma non tutti, i pazienti con disturbo bipolare I rispondono bene ai trattamenti attualmente disponibili.

Solitamente vengono trattati con terapie farmacologiche, educative e riabilitative.

Un altro tipo di disturbo affettivo bipolare è chiamato disturbo bipolare II.

Le persone con questo disturbo dimostrano un elevato umore e /o irritabilità, ma sono meno presenti i sintomi sopra descritti, e possono durare solo diversi giorni o anche essere più persistenti.

Ciò che è importante sottolineare è che i sintomi rappresentano una modifica notevole dal comportamento abituale di una persona e causano notevoli disturbi e alterazioni, ma di solito non di gravità tale da “avvicinarlo” al Disturbo bipolare I.

I sintomi psicotici sono assenti; clinicamente, anche se non vi sono molti studi clinici ben progettati, la maggior parte degli psichiatri tratta i pazienti affetti da disturbo bipolare II con approcci simili a quelli utilizzati nel trattamento del disturbo bipolare I.

Recenti studi hanno esteso il concetto di disturbo bipolare con il fine ultimo di includere una diagnosi di “disturbo bipolare sottosoglia”.

Questa condizione è definita in modo variabile come consistente in forme lievi di uno o due dei comportamenti suddetti che durano per un periodo variabile, a volte non specificato.

Ad esempio, una persona può esprimere un aumento dell'irritabilità, dimostrare un'autostima leggermente elevata, o sperimentare più energia del solito per diversi giorni.

Tale “condizione” è stata associata ad alcune interferenze con i risultati prodotti nella vita quotidiana; tuttavia, altre condizioni psichiatriche come i disturbi d'ansia, i disturbi della personalità e disturbi da abuso di sostanze potrebbero coincidere con il “disturbo bipolare sottosoglia”.

Ovviamente alcuni autori si sono chiesti quale potrebbe essere il problema? Rispetto a questo, è clinicamente difficile definire il confine tra una variante del comportamento normale ed i comportamenti associati a “disturbo bipolare sottosoglia”.

Inoltre, è difficile determinare se i sintomi rappresentano un vero cambiamento nel comportamento e, in caso affermativo, la causa di questi cambiamenti comportamentali.

Pertanto, questi comportamenti potrebbero riflettere la personalità sottostante, l'ansia, l'abuso di sostanze, o delle reazioni a degli stressor psicosociali.

Etichettare tali comportamenti come appartenenti allo “spettro bipolare” suggerisce che il cervello delle persone colpite presenti una forma più lieve della patologia rispetto a quello delle persone con grave disturbo bipolare.

Questo potrebbe essere o non essere vero, ma suggerisce che i trattamenti per il Disturbo bipolare I siano appropriati anche in caso di una sintomatologia più lieve, ma questo potrebbe risultare pericoloso e dannoso per gli utenti.

Il trattamento farmacologico per il disturbo bipolare include il litio, anticonvulsivi e farmaci antipsicotici.

Questi sono farmaci potenti e con effetti collaterali significativi, nonché pericolosi. Se utilizzati per il trattamento del disturbo bipolare I, i benefici di questi trattamenti solitamente superano tali rischi.

Al momento, non esiste una consapevolezza di alcuna prova convincente circa il fatto che le persone che soddisfano la definizione del “disturbo bipolare sottosoglia” rispondono ai trattamenti per “stabilizzare l'umore”.

D'altro canto, si è a conoscenza di molti pazienti che affermano di avere un disturbo bipolare e che hanno ricevuto diverse prescrizioni di farmaci psichiatrici per indicazioni vaghe e poco chiare.

Pertanto, gli autori si sono chiesti:

È possibile che, ampliando l'etichetta del disturbo bipolare per includere anche lo spettro 'sottosoglia', i farmaci psicotropi vengano maggiormente prescritti?”

Alcuni ricercatori sostengono che sia possibile e probabile che l'introduzione di tale concetto più ampio stia portando ad un notevole aumento dell'uso di questi farmaci.

Certamente, qualora presente una depressione maggiore, possono risultare appropriati sia gli antidepressivi che le terapie riabilitative.

Subentra quindi la necessità di operare una rigorosa ricerca; sono necessari degli studi per determinare cosa succede nel tempo alle persone che dimostrano uno o due sintomi comportamenti e porsi alcune domande:

Questi pazienti continuano a mostrare sintomi lievi nel tempo? Questi sintomi scompaiono spontaneamente, rimangono gli stessi o peggiorano? Le persone con disturbo sottosoglia sviluppano un disturbi bipolare 'pieno' o hanno un percorso clinico più coerente con un disturbo di personalità, un disturbo da uso di sostanze o un disturbo d'ansia?

Inoltre, se le persone con questa diagnosi hanno effettivamente un decorso che suggerisce una forma lieve di disturbo bipolare, è importante stabilire se i sintomi rispondano agli attuali trattamenti.

È già chiaro che i pazienti con forme più lievi e croniche di depressione, spesso complicate da disturbi della personalità e da altri disturbi psichiatrici, non rispondono positivamente agli antidepressivi come individui affetti da forme primordiali di depressioni più severe.

Ciò ha portato ad un crescente equivoco circa l'efficacia degli antidepressivi e dei loro effetti collaterali.

Poiché tutti i medicinali psichiatrici possono avere gravi effetti collaterali, è necessario eseguire studi accurati prima che gli psichiatri e i medici di assistenza primaria prescrivano litio, anticonvulsivi o antipsicotici per forme lievi di disturbo bipolare.

Secondo il Dottor Charles Zorumski, ed il Dottor Eugene Rubin “siamo di fronte ad una crisi politica e farmacologica, guidata dalla credenza errata che i farmaci psicotropi sono i rimedi per tutti i disturbi della mente. L'uso improprio ed eccessivo di farmaci possono danneggiare i pazienti. Per questo motivo, la psichiatria deve tornare ai principi fondamentali in termini di accuratezza diagnostica, follow-up e uso accurato dei farmaci. Al momento attuale, l'introduzione di un concetto di disturbo bipolare sottosoglia assolutamente non comprovato o supportato dalla letteratura, è probabilmente più un male che un bene”.

 

Tratto da PsychologyToday

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Giorgia Lauro)

 


 

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Tags: scuole di psicoterapia, disturbo bipolare, trattamento, disturbo bipolare sottosoglia, farmaci, disturbi dell'umore

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