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Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Interattivo - Cognitiva

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velaOrientamento: Orientamento costruttivista/Orientamento cognitivo
Sede legale: Via Longhin 83 35100 Padova
Sede didattica: Via Longhin 83 35100 Padova
Altre Sedi: Via Bissuola, 93 – 30170 Mestre
Contatti: tel/fax 049 7808204  cell. 349 3457626
Riconoscimento: La Scuola di Psicoterapia Interattivo Cognitiva di Padova è riconosciuta dal MIUR con D.M. del 20.3.1998 e con successivo D.M. del 09.10.2001 ai sensi dell’art.3 L. 56/1989.

Indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito Web: http://www.psicoterapiainterazionista.it

Presentazione:

    Equipollenza
    Il diploma di Specializzazione è equipollente a quelli rilasciati dalle Scuole di Specializzazione universitarie, e requisito idoneo per l’ammissione ai concorsi del Servizio Sanitario Nazionale (Legge n.31/2008 - G.U. n° 51/2008 art. 24 sexies).

    Ammissione
    La Scuola è a numero chiuso (20), ed è riservata ai laureati in psicologia e in medicina e chirurgia iscritti ai rispettivi albi professionali (o che perfezionino l’iscrizione entro il primo anno formativo).

    Iscrizione e Costi
    I Candidati devono inoltrare all’indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. una domanda di ammissione e allegare un curriculum didattico, scientifico e professionale, o collegarsi al sito www.psicoterapiainterazionista.it e inviare richiesta di “iscrizione al colloquio motivazionale”, indicando un proprio recapito telefonico.
    L’ammissione alla Scuola avviene previo colloquio con il Candidato per valutarne le conoscenze generali nell’ambito della psicologia clinica e della psicoterapia, le motivazioni e le attitudini specifiche.
    Il costo annuale del corso è di € 4.200 per il I anno, 4.300 per il II anno, 4.400 per il III anno, 4.500 per il IV anno, da suddividersi in tre rate durante l’anno di formazione.

    Qualifica di Psicoterapeuta
    A chi abbia maturato la formazione quadriennale e superato i relativi esami, le Scuole rilasciano il titolo di Psicoterapeuta necessario per l’iscrizione all’Albo degli Psicoterapeuti presso gli Ordini Regionali degli Psicologi o dei Medici. Tale iscrizione comporta l’abilitazione all’esercizio della psicoterapia (ai sensi dell’art. 3, Legge 56 del 18.2.1989).

    La Psicoterapia Interazionista
    Si definisce psicoterapia interazionista l’insieme dei metodi e delle tecniche psicologiche che utilizzano, in modo coerente al modello (teoria della mente e dell’agire umano), i procedimenti relazionali e comunicativi atti a modificare:

        il sistema di costrutti personali e relazionali, cognitivi e percettivi, emotivi e linguistici, generativi di problemi sintomatici, di difficoltà interpersonali e di sofferenza soggettiva;
        i modi di agire disfunzionali, rispetto a sé stessi, agli altri e al mondo, a partire da contesti culturali, sociali e relazionali. I metodi e le tecniche fanno riferimento a protocolli di intervento che utilizzano tecniche semiotiche e narrative, interattivo-strategiche e olistiche.

    La psicoterapia interazionista si avvale di tecniche in cui sono utilizzati dei procedimenti atti a modificare l’organizzazione degli schemi relazionali, le rappresentazioni di sé, le narrazioni personali, la gestione dei propri problemi sintomatici e i relativi costrutti di senso e significato.

    Lo Psicoterapeuta Interazionista
    Lo Psicoterapeuta interazionista è un professionista qualificato da una formazione scientifica personale e operativa. È un Professionista in grado di utilizzare metodi e tecniche atte a cambiare – nelle persone che lo richiedono – schemi e forme di pensiero, stati e processi emotivi, abitudini e comportamenti, ritenuti disfunzionali sul piano soggettivo e dell’adattamento sociale. Lo Psicoterapeuta, in virtù della formazione avuta e del modello operativo, dovrebbe essere in grado di trasferire le sue competenze in contesti non clinici, come nelle organizzazioni (produttive, gestionali e delle comunicazioni sociali) o nelle istituzioni (sociali, sanitarie, giuridiche e formative).

    Il modello
    Le Scuole di Specializzazione in psicoterapia interazionista, svolgono un’attività di formazione in cui si integra, entro un riferimento epistemologico costruttivista le metodiche cognitive, strategiche e narrative. Il modello configura i comportamenti  e gli stati mentali problematici come tentativi disfunzionali di adattamento dell’organizzazione individuale ai diversi sistemi interattivi ed ai relativi contesti, siano essi intrapersonali o interpersonali, psico-biologici o socio-psicologici. L’ottica interazionista attribuisce un ruolo significativo ai processi linguistici e pragmatici, culturali e situazionali attraverso cui le persone costruiscono le forme del loro disagio e le loro soluzioni devianti.
    L’obiettivo della psicoterapia interazionista e’ pertanto quello di modificare il sistema di costrutti, personale e/o contestuale, presenti nell’organizzazione mentale e comportamentale, generativo di situazioni conflittuali, di sofferenza soggettiva o di inadeguata integrazione sociale. L’intento delle Scuole è anche quello di indurre i propri Specializzandi a elaborare una ricerca personale, al fine di realizzare un sempre maggior sviluppo teorico e scientifico delle proprie potenzialità.
    Obiettivo realizzabile sia attraverso l’apprendimento delle strategie cliniche più adatte alla diversa natura dei problemi, sia attraverso la comprensione dei processi attraverso cui si ottiene il cambiamento e gli sfondi sociali e culturali che lo rendono possibile.

    Le attività
    Tutte le attività di formazione si svolgono presso le sedi di Padova e di Mestre.
    Il percorso formativo, della durata annuale di 500 ore, prevede:

        la formazione personale dello Specializzando attraverso il lavoro di gruppo, la presentazione di casi clinici e la simulazione di situazioni cliniche (80 ore)
        la supervisione clinica dei casi seguiti dagli Specializzandi (59 ore)
        la gestione pluriprofessionale delle situazioni cliniche (99 ore)
        la partecipazione ad una settimana intensiva di formazione presso il Centro di formazione avanzata a Baia Salinedda (S. Teodoro), sull’addestramento intensivo alle tecniche psicoterapeutiche e di dinamica di gruppo (64 ore)
        attività di “studio e ricerca”: orientata alla documentazione scientifica, mediante pubblicazioni, relazioni, comunicazioni a convegni, seminari e altro, al fine anche di arricchire il curriculum di ciascun Specializzando (48 ore)
        attività di “tirocinio in attività pratica di psicoterapia” (150 ore), presso strutture convenzionate con la Scuola.

    Per gli Specializzandi vengono attivati seminari intensivi di formazione presso il Centro di formazione avanzata a Baia Salinedda (S. Teodoro). In questa sede si svolgono periodicamente anche le attività di formazione avanzata relative all’addestramento intensivo alle tecniche psicoterapeutiche e di dinamica di gruppo.

    1° obiettivo formativo
    lo Specializzando deve far propri i presupposti del modello interazionista, che può essere articolato su tre livelli complementari:

        epistemologico, attraverso una prospettiva antropomorfica, di realismo concettuale e di costruttivismo radicale;
        teorico, facendo riferimento agli assunti dell’interazionismo semiotico e dell’orientamento cognitivo socio-fenomenologico;
        metodologico-operativo, attraverso metodiche costruttiviste, narrative, olistiche, strategiche e di terapia breve individuale e di gruppo.

    L’intento propedeutico del progetto formativo è di mettere lo Specializzando nella condizione di saper desumere dai presupposti teorici e metodologici e operativi le tattiche e le strategie d’intervento più adatte, adeguandole alle diverse situazioni.
    Per cui lo Specializzando deve essere in condizione di comprendere, replicare ed adattare gli schemi e i protocolli terapeutici, riuscendo a dedurli, in modo coerente, dalla matrice teorico-concettuale del modello di psicoterapia proposto dalla Scuola.
    Per riuscire in questo passaggio lo Specializzando deve superare alcune difficoltà; oltre all’apprendimento convenzionale dovrà impegnarsi nella riorganizzazione linguistico – concettuale nel suo modo di percepire, definire e valutare i processi che come psicoterapeuta sarà chiamato a modificare.
    In altre parole si chiede allo Specializzando, non solo di integrare i suoi modi di configurare l’Altro, modificando anche l’esperienza di sé e del mondo, ma anche di cambiare il ‘paradigma’ a cui può essersi formato (per esempio, determinista, patofilico, nosologico e normativo) e far propria la diversa prospettiva e logica-operativa del modello interazionista.
    Lo Specializzando deve quindi acquisire una prospettiva e una competenza finalizzata a cambiare l’organizzazione di processi, ossia i modi soggettivi e interattivi di costruire e affrontare le realtà problematiche, piuttosto che formulare diagnosi, curare patologie o a correggere devianze.


    2° obiettivo formativo
    Come secondo obiettivo, è chiesto allo Specializzando di assimilare le competenze necessarie per comprendere:

        come le differenti configurazioni mentali delle persone possano generare peculiari, atipiche e talvolta disfunzionali forme d’esperienza (di sé, degli altri e del mondo);
        come tali esperienze e soluzioni disfunzionali possono essere esplorate, comprese e usate al fine di modificarle;
        come sia opportuno ai fini terapeutici creare un contesto d’azione, semiotico, sistemico e discorsivo, atto a indurre una riorganizzazione dell’esperienza delle persone, utilizzando le molteplici possibilità dell’agire comunicativo (discorsivo, espressivo, somatico, immaginativo).

    Il fine è di riuscire a creare, ad esempio, una relazione terapeutica capace di indurre le persone a modificare le azioni, l’organizzazione degli schemi interattivi, le rappresentazioni di sé, le narrazioni personali, e i relativi costrutti di senso e il significato. Perseguendo il risultato di indurre nel sistema interattivo della persona o nell’area problematica un’esperienza di cambiamento.
    Al termine del corso quadriennale l’allievo dovrebbe aver sviluppato una adeguata competenza clinica in almeno una delle seguenti aree:

        disturbi della relazione sessuale/affettiva e del sistema d’identità;
        problemi esistenziali connessi con la rappresentazione di sé, i generi narrativi autobiografici e con le situazioni di ruolo e del ciclo di vita;
        disturbi cosiddetti sintomatici (per esempio ansia, fobie, compulsioni, disforie/depressioni, disturbi alimentari, dipendenze, psicosi reattive, stati persecutori, stati dissociativi e forme egodistoniche);
        condotte autolesioniste, comportamenti devianti, problemi di adattamento sociale, interpersonale e relative implicazioni somatiche;
        promozione di stati di euritmia soggettiva e olistica.

    In relazione alle diverse aree problematiche, l’allievo dovrebbe essere in grado di dimostrare di saper utilizzare in modo mirato e coerente le diverse metodiche terapeutiche apprese durante il corso; infine l’allievo dovrebbe anche aver acquisito la capacità di valutare come le differenze individuali e culturali, il contesto della richiesta e il tipo di domanda, possano condizionare la configurazione del problema rendendolo più o meno accessibile alla psicoterapia.

    3° obiettivo formativo

    Il terzo obiettivo a complemento dei primi due, è di mettere lo Specializzando in condizione di integrare l’acquisita forma mentis in un saper fare, sostenuti anche da risorse psicologiche personali.
    Risorse e competenze costruite mediante forme d’apprendimento basate sull’esperienza di sé in situazioni interattive, strutturate e destrutturate.
    Queste ultime sperimentate in situazioni cliniche interpersonali, riesaminate attraverso la supervisione, o simulate durante le esercitazioni o affrontate durante le dinamiche di gruppo.
    Lo scopo è di favorire nello Specializzando la costituzione di una condizione di sicurezza professionale e personale, a fronte delle risonanze dell’identificazione terapeutica, dei sentimenti d’impotenza o di onnipotenza, e nella cosiddetta “gestione dell’incertezza”.
    L’organizzazione

    Direzione scientifica
    Prof. Alessandro Salvini
    già Ordinario di Psicologia Clinica, Università di Padova.

    Gestione e coordinamento didattico
    Dott. Radames Biondo
    Cell. 347/8879031
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    Segreteria didattica
    Prof.ssa Cristina Gualtieri
    Tel/Fax 049/7808204 – Cell. 349/3457626
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    Comitato scientifico
    Prof.ssa Maria Armezzani
    Dott.ssa Elena Faccio
    Dott. Antonio Iudici
    Prof. Alessandro Salvini
    Garante
    Prof. Luigi Pedrabissi
    Ordinario di Teoria e Tecnica dei test, Università di Padova

    Docenti
    • Prof.ssa Maria Armezzani
    Professore associato, di Psicologia Dinamica Università di Padova
    • Dott. Radames Biondo,
    Psicoterapeuta Esperto processi formativi, Didatta e Ricercatore associato Scuole di psicoterapia interazionista
    • Dott.ssa Botto Monica,
    Psicoterapeuta, Ricercatrice associata Scuole di psicoterapia interazionista
    • Dott.ssa Elena Faccio,
    Psicoterapeuta Ricercatrice e Docente di “Psicologia clinica”, Università di Padova
    • Dott. Antonio Iudici,
    Psicoterapeuta, Didatta e Ricercatore associato Scuole di psicoterapia interazionista, Esperto Psicologia clinica e Psicoterapia
    • Dott. Diego Luparelli,
    Psicoterapeuta, Esperto comunicazioni sociali, Didatta e Ricercatore associato Scuole di psicoterapia interazionista
    • Dott.ssa Elisa Martino,
    Psicoterapeuta, Esperta Psicologia della devianza adulta e minorile
    • Dott. Marco Vinicio Masoni,
    Psicoterapeuta, Esperto in Psicologia clinica delle Istituzioni scolastiche e formative
    • Dott. Carlo Massironi,
    Psicoterapeuta, Esperto processi decisionali individuali e di gruppo, Didatta e Ricercatore associato Scuole di psicoterapia interazionista
    • Dott.ssa Cristina Mazzini,
    Psicologa-Psicoterapeuta, Responsabile U.O. Disabiltà Adulti ULSS 16 Padova, Docente a contratto Facoltà di Medicina Università di Padova
    • Dott. Gioacchino Pagliaro,
    Psicoterapeuta, Direttore U.O.C. Psicologia Clinica Ospedaliera – Dipartimento Oncologico A.U.S.L. di Bologna
    • Dott. Matteo Rampin,
    Psichiatra e Psicoterapeuta, Esperto psicoterapia strategica
    • Dott. Antonio Ravasio,
    Psicoterapeuta, Esperto psicologia giuridica, Didatta e Ricercatore associato Scuole di psicoterapia interazionista
    • Dott. Diego Romaioli,
    Psicoterapeuta, Docente a contratto di “Metodi qualitativi nella ricerca psicosociale”,
    Università di Padova, Referente attività di ricerca
    • Prof. Alessandro Salvini,
    Psicoterapeuta, Direttore scientifico Scuole di psicoterapia interazionista
    • Prof. Gian Piero Turchi,
    Psicoterapeuta, Professore Associato di “Psicologia clinica”, Università di Padova
    • Prof. Fabio Veglia,
    Psicoterapeuta, Professore Ordinario di “Psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale”, Università di Torino
    • Prof. Bruno Vezzani,
    Psicoterapeuta, già Professore a contratto di “Teorie e tecniche delle dinamiche di gruppo”, Università di Padova

    Alcuni riferimenti bibliografici sul modello interazionista
    • Salvini A., Bottini R. (2011) “Il nostro inquilino segreto” Ponte alle Grazie Editore – Saggi di
    terapia breve
    • Salvini A., Dondoni M. (2011) “Psicologia clinica dell’interazione e psicoterapia” Giunti
    Editore, Firenze
    • Salvini A., Ravasio A., Da Ros T. (2008) “Psicologia clinica giuridica”, Giunti Editore, Firenze
    • Faccio E. (2007) “Le identità corporee quando l’immagine di sé fa star male”, Giunti Editore,
    Firenze
    • Nardone G., Salvini A. (2007) “The Strategic Dialogue”, Karnac, London
    • Salvini A., Galieni N. (2002) “Diversità, Devianza e Terapie”, USPSEL-Domeneghini
    • Salvini A. (1998) “Argomenti di Psicologia Clinica”, UPSEL-Domeneghini
    • Salvini A. (1993) “Personalità femminile e riproduzione umana”, Lombardo Editore, Roma

 

 

Tags: cognitivo-costruttivista

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