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Scuola Adleriana di Psicoterapia. Intervista al Direttore

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Intervista al Dottor Giansecondo Mazzoli, Direttore della Scuola Adleriana di Psicoterapia di Reggio Emilia.

scuola adleriana di psicoterapia reggio emiliaAbbiamo chiesto al Dottor Giansecondo Mazzoli, psicologo e psicoterapeuta nonché analista didatta della Società Italiana di Psicologia Individuale, Direttore della Sede di Reggio Emilia della Scuola Adleriana di Psicoterapia, di illustrarci le caratteristiche salienti della Scuola da lui diretta in modo da far conoscere ai colleghi interessati a specializzarsi in psicoterapia tutte le informazioni relative alla Scuola Adleriana di Psicoterapia di Reggio Emilia, in funzione di una scelta meditata del proprio futuro professionale.

Che tipo di orientamento offre la vostra Scuola?

La Scuola Adleriana di Psicoterapia ha un orientamento psicodinamico e s’ispira al quadro teorico della Psicologia Individuale, formulato da Alfred Adler (1870 – 1937) nella Vienna dell’inizio del Novecento, all’epoca crogiolo e fonte di tutto il movimento psicodinamico. Nel corso dei decenni successivi, le iniziali formulazioni teoriche sono state arricchite dal lavoro di molti psicologi adleriani di diverse nazionalità che, in diversi contesti socio-culturali, hanno approfondito le idee di Alfred Adler con studi, ricerche e applicazioni cliniche. La Psicologia Individuale, oggi più articolata rispetto alle formulazioni iniziali, è un sistema aperto, in continuo dialogo con orientamenti epistemologici diversi. Quest’apertura rende anche possibile un approccio metodologico integrato che risulta più efficace sia nella cura psicoterapica che negli interventi di prevenzione.

La peculiarità della teoria di Alfred Adler consiste nell’orientamento teleologico delle funzioni psichiche: l’uomo guarda verso il futuro e gli atteggiamenti che assume verso la vita, i comportamenti che attua e le scelte che fa sono guidati dagli obiettivi che vuole raggiungere. Nel linguaggio adleriano l’uomo è guidato, non sempre consapevolmente, da personali mete orientative, soggettivamene costruite, che danno forma al suo stile di vita. Non tutte le mete sono presenti alla coscienza; alcune sono identificabili con un’attenta auto osservazione, ma altre sfuggono alla consapevolezza perché inconsce. Sono spesso queste ultime a generare comportamenti disadattivi o patologici che producono disagi o sofferenze e che portano le persone in difficoltà verso i trattamenti psicoterapeutici. Sono le loro mete inconsce, venate da irrazionalità, che impediscono approcci alla vita sereni e orientati allo sviluppo di costruttivi progetti di vita. In questo quadro si colloca l’operatività dello psicoterapeuta adleriano che ha l’obiettivo di aiutare i pazienti a rimettere ordine nei loro orientamenti verso la vita, a svelare le mete inconsce e, successivamente, a ri-orientare lo stile di vita in direzioni costruttive. I trattamenti hanno la loro efficacia perché all’aumento della consapevolezza delle dinamiche interiori segue la ri-progettazione e il successivo collaudo nella realtà di nuovi atteggiamenti e comportamenti, orientati verso il lato utile della vita, costruttivi sul piano del vivere concreto e delle relazioni interpersonali.

Che tipo di formazione offrite ai vostri specializzandi?

La formazione che la Scuola offre agli specializzandi è articolata in tre macro aree: la prima riguarda la conoscenza approfondita della Psicologia Individuale e delle principali teorie psicodinamiche; la seconda consiste nell’acquisizione della metodologia operativa che permette di operare nelle diverse fasi del lavoro psicoterapeutico. La terza area riguarda il percorso di maturazione emotiva personale, funzionale a gestire la relazione con i pazienti. Si tratta delle tre aree della formazione classicamente intesa che, nello specifico della Scuola, sono così declinate:

Area teorica

La Teoria di riferimento della Scuola è trasmessa nei suoi capisaldi epistemologici, nelle tappe che seguono l’evoluzione e la formazione della personalità e nelle deviazioni che danno origine alle formazioni psicopatologiche.

L’iniziale impianto teorico contenuto negli scritti di Alfred Adler è integrato dalla disamina degli approfondimenti che, nel corso dei decenni successivi, gli studiosi adleriani hanno proposto a integrazione e arricchimento dell’iniziale nucleo teorico.

Il continuo confronto critico con altre teorie psicodinamiche (sono considerate le principali declinazioni della psicanalisi freudiana e della psicologia analitica junghiana) sistemiche e cognitive permette agli specializzandi di acquisire una visione ampia e articolata del funzionamento psichico, in tutte le sfumature delle variabili personali.

La teoria è sempre trasmessa alla luce delle esperienze professionali dei docenti; i continui rimandi alla presentazione dei casi clinici, favorisce un apprendimento coerentemente raccordato alla dimensione psicoterapeutica.

Area metodologica

Il metodo di lavoro insegnato nella Scuola è diviso in due grandi aree: la prima riguarda le attività psicodiagnostiche, indispensabili per progettare la psicoterapia personalizzata, che tiene conto delle risorse, dei limiti e delle effettive necessità del paziente. La diagnosi psicodinamica si sviluppa in colloqui clinici, nella somministrazione della batteria di test proiettivi e si conclude con l’elaborazione del profilo del funzionamento psicodinamico.

La seconda area riguarda l’apprendimento delle tecniche per la gestione delle diverse forme di psicoterapia, da quelle impostate sul ri-orientamento cognitivo, a quelle di sostegno, alle terapie espressive che perseguono l’obiettivo di modificare aspetti emotivi e comportamentali dello stile di vita. Le tecniche per la gestione della psicoterapia riguardano la comunicazione, la gestione della relazione, l’organizzazione delle fasi della psicoterapia, l’accompagnamento al collaudo e la stabilizzazione dei cambiamenti raggiunti.

Area dello sviluppo personale

L’area che riguarda il “saper essere” acquista un particolare rilievo per la delicata gestione della relazione con il paziente, carica di significati che coinvolgono l’emotività di entrambi gli attori della psicoterapia, paziente e psicoterapeuta.

Gli stimoli allo sviluppo personale sono dati nel corso delle supervisioni dei casi che nell’organizzazione della Scuola sono condotte in gruppo, in sottogruppi e individualmente. Le supervisioni sono curate dai Formatori che seguono il gruppo classe e individualmente ogni singolo allievo.

Ulteriore apporto allo sviluppo emotivo degli specializzandi è dato dall’analisi personale che è lo spazio entro cui avviene la rivisitazione della personale storia di vita.

Come è strutturata la Scuola?

La struttura del percorso formativo quadriennale è costituita dalle attività che prevedono l’acquisizione del sapere e del saper fare psicoterapeutico. Si tratta di una successione di diversi momenti in cui si sviluppano i seminari teorici, i seminari di teoria della tecnica, i seminari esperienziali e le supervisioni (di gruppo, sottogruppo e individuali).

I Seminari e le supervisioni si svolgono a cadenza mensile il venerdì pomeriggio e lintera giornata del sabato.

La Scuola segue poi le esperienze di tirocinio, effettuate in strutture convenzionate, dove gli specializzandi fanno esperienza nelle psicoterapie con i pazienti che afferiscono alla struttura. In queste psicoterapie costantemente supervisionate, gli specializzandi applicano le nozioni teoriche e metodologiche apprese durante i Seminari.

Le attività sono distribuite secondo un calendario annuale che segue l’anno solare, con inizio nel mese di Gennaio e termina a Dicembre.

In quali Regioni e Province sono presenti le sedi?

La Scuola Adleriana di Psicoterapia ha due sedi, una in Piemonte, a Torino e la seconda in Emilia Romagna, a Reggio Emilia.

Quali sono i costi da sostenere?

Gli specializzandi devono sostenere il costo della quota annuale che è pari a 3.500,00 Euro (esente IVA). La quota annuale è fiscalmente detraibile ed è comprensiva di tutte le ore previste dal programma formativo, incluse le supervisioni di gruppo, di sottogruppo e individuali. La quota è comprensiva anche l'assicurazione per infortuni e responsabilità civile per le attività che gli allievi svolgono nelle sedi di tirocinio. Il versamento della quota è suddivido in tre rate ma la Scuola, su specifiche richieste, è disponibile ad impostare un piano pagamenti personalizzato, in linea con le esigenze degli specializzandi.

La Scuola prevede anche un’agevolazione per coloro che rientrano entro limiti di reddito prefissati con una diminuzione del 20% sulla quota del primo Anno Accademico.


Un consiglio per chi vuole intraprendere una Scuola di Specializzazione? 

Non si possono dare consigli, ma piuttosto indicare alcuni aspetti che è importante considerare per fare una scelta soddisfacente sia durante il percorso formativo sia per il successivo sviluppo della professione.

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La prima indicazione riguarda il chiarire l’orientamento personale: l’aspirante psicoterapeuta dovrebbe chiedersi se ha più interesse a comprendere l’animo umano con tutte le sue complessità o se vuole imparare le tecniche psicoterapeutiche e il giusto modo per applicarle.

Un secondo aspetto riguarda l’intensità dell’investimento che uno specializzando vuole impiegare per costruire la futura professione. Dovrebbe chiedersi: voglio essere uno psicoterapeuta o voglio fare lo psicoterapeuta?

Una terza indicazione, non meno rilevante, riguarda l’attenzione da dedicare per comprendere la realtà di una Scuola di Formazione. E’ importante provare a capire, con testa e cuore, il grado di attenzione alla formazione personalizzata presente nella Scuola, la precisione e la cura nell’organizzazione delle attività e la passione per far crescere psicoterapeuti attenti e sensibili. Sono aspetti degni di essere ben compresi!

Il percorso formativo va scelto con attenzione sia per ottenere una preparazione approfondita sia per lo stile relazionale e operativo destinato plasmare il modo di essere e di operare come psicoterapeuta, stile che durerà per l’intera vita professionale.

 

Articolo a cura della Redazione di Scuole di Psicoterapia

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Tags: torino, scuola adleriana di psicoterapia, reggio emilia

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