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Autismo, nuove cause rintracciate nel “dna spazzatura”

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Grazie a tecniche di Ai, i ricercatori hanno scoperto che alla base dell'autismo ci sono mutazioni genetiche anche nella parte del dna cosiddetto spazzatura - oggi riabilitato, dato che regola l'espressione dei geni. Un passo avanti per conoscere meglio l'autismo ma non solo

autismo dna spazzaturaL’intelligenza artificiale colpisce ancora. E oggi ha scoperto che alcune mutazioni nel dna spazzatura, la parte di dna non codificante che non contiene informazioni per la produzione delle proteine, potrebbero contribuire allo sviluppo di uno dei disturbi dello spettro autistico le cui cause, ad oggi, non sono ancora ben note.

A mostrarlo è un gruppo di ricerca coordinato dall’Università di Princeton e guidato da Olga Troyanskaya in collaborazione con Robert Darnell. Gli scienziati spiegano che si tratta della prima dimostrazione di come mutazioni che si trovano nel dna non codificante possano causare una malattia. I risultati sono stati pubblicati su Nature Genetics.

Dna spazzatura

In passato il dna spazzatura o non codificante era considerato, ma ora è stato riabilitato: ha un ruolo importante nel regolare l’espressione dei geni e per questo coinvolto in numerose patologie, senza dimenticare che rappresenta più del 95% di tutto il genoma.

Per questa ragione, oltre alle mutazioni genetiche, che riguardano i geni, ovvero il dna codificante, risulta rilevante anche studiare alterazioni che sono determinate dalla parte non codificante. Studi precedenti hanno mostrato che mutazioni genetiche possono occorrere in qualsiasi parte del genoma, anche in quella non codificante, e nei dei disturbi dello spettro autistico le mutazioni nelle regioni codificanti del dna contribuiscono al massimo per il 30% allo sviluppo dell’autismo.

Tratto da “Wired” - Prosegui nella lettura dell'articolo

 

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Tags: scuole di psicoterapia, autismo, dna spazzatura

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