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Che cos'è la malattia mentale?

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Una buona definizione di malattia mentale è quella che mette in evidenza il fatto che sia complessa, che influenza i pensieri, le emozioni e/o i comportamenti e compromette in modo significativo il funzionamento nella vita di un individuo.

malattia mentaleUna definizione univoca di malattia mentale può, forse sorprendentemente, essere difficile da sviluppare.

Al quesito “cos'è la malattia mentale” non è sempre facile rispondere. In qualità di essere umani assolviamo diversi compiti difficili; gli eventi possono farci cadere, le relazioni metterci a dura prova.

A volte le persone crollano sotto il peso dei loro pensieri ed emozioni, e quando lo fanno, soffrono immensamente.

Ma una tale rottura significa malattia mentale o solo angoscia estrema? Qual è la linea, ad esempio, tra tristezza prolungata e depressione o tra ansia e disturbo d'ansia?

Avere una definizione di malattia mentale da cui prendere spunto è un utile punto di partenza per rispondere alla domanda “cos'è la malattia mentale”?

La definizione di malattia mentale nel DSM-5

Poiché spesso è difficile definire specificamente la malattia mentale, spesso si creano malintesi su cosa essa sia e sulle persone che convivono con essa.

Immagini stereotipate, spesso negative ed errate, percezioni offuscate in merito a tale tematica ha prodotto un forte stigma nei confronti della malattia mentale.

Uno strumento importante nella definizione di malattia mentale, e quindi nella sua comprensione, è il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (2013), dell'American Psychiatric Association (DSM-5).

Il termine malattia mentale è molto ampio, e comprende una lunga lista di malattie e disturbi mentali. La definizione di malattie mentale ufficiale del DSM-5 include questi principi chiave:

  • il disagio è clinicamente significativo, ossia soddisfa tutti i criteri diagnostici per il disturbo specifico;
  • vi è un problema nelle aree di pensiero, regolazione emotiva e/o comportamento che riflette la disfunzione (funzionamento alterato o anomalo);
  • la persona sperimenta angoscia o disabilità significative in attività sociali, lavorative, educative o di altro tipo;
  • una risposta ad un fattore di stress estremo, come una perdita, che è prevista e approvata culturalmente non rappresenta un disturbo mentale, perchè piuttosto che una disfunzione, è una reazione appropriata e temporanea ad un fattore di stress.

Sono ovviamente necessari ulteriori criteri per classificare i cambiamenti nella salute mentale come una malattia mentale.

Whiston sottolinea che le malattie mentali sono: durature, inflessibili, presentano una frequenza distinta, hanno una durata distinta, una gravità della sintomatologia che determina marcata diminuzione del funzionamento e aumento della sofferenza.

Allora, qual è la malattia mentale?

Una definizione di malattia mentale descrive l'essenza di ciò che sta succedendo a qualcuno: una malattia mentale è angoscia e disfunzione che va più in profondità di una semplice reazione anche a stress estremi della vita; una malattia mentale è una disfunzione che influenza negativamente i pensieri, le emozioni e/o i comportamenti di qualcuno e interferisce con la loro capacità di vivere una vita piena nella società.

La malattia mentale grave

Come tante altre cose nella vita, la malattia mentale è complessa e multiforme. Esistono molti tipi diversi di malattie mentali e ognuno di esse ha un impatto unico sulla persona che ne è affetta.

Alcune, ma non tutte le malattie mentali, sono considerate gravi. Tutte le malattie mentali devono ovviamente soddisfare i criteri sopra indicati per essere definite come una malattia mentale.

Il criterio che separa una grave malattia mentale dalle altre è il grado di impatto o di severità.

Una malattia mentale grave crea una menomazione significativa, a differenza di altre il cui impatto è lieve o moderato.

Inizialmente sviluppato per finalità di finanziamento, sovvenzioni e rimborsi assicurativi, il concetto di malattia mentale grave comprendeva questi disturbi specifici:

  • Schizofrenia e altri disturbi psicotici;
  • disturbo bipolare;
  • disturbo schizoaffettivo;
  • disturbi pervasivi dello sviluppo;
  • depressione nell'infanzia e nell'adolescenza;
  • disturbo di panico;
  • disturbo da stress post-traumatico;
  • alcuni tipi di disturbi alimentari.

Molti esperti, tuttavia, non si limitano ad un elenco quando aiutano qualcuno; valutano l'impatto della malattia mentale sull'individuo e lo considerano serio se ha un impatto grave e negativo sulla sua vita.

Di conseguenza, la stessa malattia mentale, come il disturbo bipolare, potrebbe essere considerata una grave malattia in una persona, ma non in un'altra.

Pertanto, una buona definizione di malattia mentale è quella che mette in evidenza il fatto che sia complessa, che influenza i pensieri, le emozioni e/o i comportamenti e compromette in modo significativo il funzionamento di qualcuno nella vita.

Il DSM-5 definisce cinque diverse tipologie di malattie mentali per aiutare le persone a capire meglio cos'è la malattia mentale, cosa fa, e come colpisce gli esseri umani.

Le 5 differenti tipologie di malattia mentale nel DSM-5

Analizzando tutti i 20 gruppi di disordini o capitoli del DSM-5 e quasi 300 disturbi specifici, alcuni modelli e caratteristiche dei disturbi mentali diventano evidenti.

Sorprendentemente, il DSM-5 classifica tutto in cinque diverse tipologie di malattie mentali. Questi cinque diversi tipi di malattie mentali sono gruppi di disturbi basati sulla loro natura e su considerazioni inerenti lo sviluppo e la loro durata nella vita.

Questa organizzazione aiuta ad aumentare la comprensione di come sono questi disturbi mentali, cosa arrecano alle persone e quando è probabile che si verifichino nella vita.

Queste cinque categorie nel DSM-5 elencano i diversi disturbi mentali e i loro cambiamenti: disturbi del neurosviluppo, disturbi interiorizzanti, disturbi esternalizzanti, disturbi neurocognitivi e altri disturbi.

  • I disturbi del neurosviluppo sono disturbi a carico del sistema nervoso/cerebrale. L'inizio di questi è collocato durante le prime fasi dello sviluppo.
  • I disturbi internalizzanti ed esternalizzanti hanno a che fare con la natura di come si manifestano. I disordini internalizzanti si presentano principalmente internamente ed i sintomi sono rintracciabili all'interno della persona.
  • Al contrario, i disturbi esternalizzanti sono principalmente esterni, con modalità comportamentali rivolte all'esterno verso il mondo.
  • I disturbi neurocognitivi sono disturbi/malattie del cervello che contribuiscono al declino del funzionamento e dell'elaborazione cognitiva.
  • Nella categoria altri disturbi si fa riferimento ad altre condizioni che, nonostante abbiano causato disturbi e disfunzioni significative, non soddisfano affatto i criteri diagnostici necessari per una specifica malattia mentale come un disturbo dell'umore o di ansia.
Esempi di diversi tipi di malattia mentale

Adesso diamo uno sguardo a come solo alcuni dei più comuni disturbi si inseriscono in quattro dei cinque diversi tipi di malattie mentali.

Nei disturbi del neurosviluppo il DSM-5 elenca: disturbo dello spettro autistico; disturbo da deficit di attenzione/iperattività (mentre questo potrebbe sembrare logicamente un disturbo esternalizzante, in realtà presenta una natura neurologica all'inizio del processo di sviluppo. Questa distinzione influisce su come viene trattato il DDAI); schizofrenia e altri disturbi psicotici (vi è qualche disaccordo professionale sulla natura della schizofrenia e dei disturbi psicotici; molti professionisti hanno tradizionalmente considerato e continuano a considerare i disordini psicotici come appartenenti allo spettro del neurosvilppo a causa della natura della disfunzione cerebrale).

Disordini internalizzanti: disturbo depressivo maggiore, disturbi d'ansia, sintomi somatici di vari disturbi, detti anche psicosomatici; questi riguardano i sintomi corporei/fisici associati ad una malattia mentale.

Disturbo esternalizzanti: disturbo della condotta, disturbo oppositivo-provocatorio, disturbo da uso di sostanze.

Disturbi neurocognitivi: delirio, disturbi neurocognitivi maggiori o lievi dovuti a malattie come il morbo di Alzheimer, il morbo di Parkinson, la malattia di Huntington, l'HIV e altri disturbi neurocognitivi maggiori o lievi dovuti a trauma cranico ( Traumatic Brain Injury, TBI).

Perchè 5 diversi tipi di malattia mentale?

Dopotutto, la principale classificazione del DSM-5 della malattia mentale si esplica in 20 diversi capitoli, ciascuno con più disordini correlati.

Non è abbastanza?

Forse potrebbe essere abbastanza; sono i capitoli diagnostici ed i criteri di ciascuna malattia all'interno dei capitoli che rappresentano lo strumento principale utilizzato dai professionisti della salute mentale in quanto aiutano le persone a trattare e gestire le malattie mentali.

Potrebbe essere sufficiente avere solo i principali capitoli diagnostici, ma invece non lo è.

Il DSM-5 pensa in termini di queste cinque categorie al fine di promuovere la ricerca futura e concettualizzare meglio quali sono i vari disturbi mentali e come trattarli al meglio.

Conoscere non solo i sintomi di una malattia, ma l'origine e la natura aiuta a trattare l'intera persona piuttosto che apporre una “benda” sui sintomi.

Le cinque tipologie di malattie mentale rappresentano pertanto uno strumento di ricerca e trattamento.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

 

Bibliografia

American Psychiatric Association,(2013), Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, Raffaello Cortina, Milano

 


 

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Tags: scuole di psicoterapia, DSM-5, psicopatologia, malattia mentale, America Psychiatric Association, APA., complessità, gravità, psichatria

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