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Dallo stress all'ansia, dall'ansia alla psicopatologia

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Un breve excursus per comprendere come una reazione fisiologica adattiva dell'organismo possa tramutarsi in un disturbo dello spettro ansioso.

ansia stress psicopatologiaNegli ultimi tempi una frase che sentiamo spesso pronunciare, o siamo noi stessi a farlo, è “Sono così stressato in questo periodo!”.

I motivi a cui spesso ci appelliamo sono alquanto disparati; può infatti riguardare un'importante riunione di lavoro, preoccupazioni circa le proprie finanze, tensioni con il partner e così via.

Tutto questo genera quindi una condizione di preoccupazione che innesca sensazioni di nervosismo, ma a volte questo nervosismo si tramuta in ansia, e a sua volta, l'ansia si tramuta in un vero e proprio disturbo che ostacola la quotidianità.

All'interno del presente articolo verranno quindi presentate alcune caratteristiche derivanti, o che possono scaturire dall'ansia che è importante conoscere.

Innanzitutto è bene dire che a volte non sappiamo di avere l'ansia e anche se non riusciamo a riconoscerla in maniera cosciente, il nostro corpo sa di averla.

Alcuni sintomi fisici dell'ansia includono la tensione muscolare e la sindrome del colon irritabile, ma possono essercene anche altri che riguardano la presenza di dolori muscolari, tendenza a serrare e rilasciare la mandibola, dolori allo stomaco, costipazione o diarrea..

Uno psicoterapeutica specializzato nel lavoro binomiale mente-corpo può indubbiamente alleviare tali sensazioni, favorendo il ripristino di una sincronia tra il corpo e la mente al fine di comprendere cosa sta causando l'ansia.

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In una seconda sfaccettatura, spesso l'ansia potrebbe celare una rabbia repressa; questo aspetto è maggiormente legato ad una componente culturale, in quanto l'ansia è certamente una reazione o condizione a cui siamo più abituati, vuoi perchè elicitata da molte situazioni sociali che tutti ci troviamo a vivere, o anche perchè semplicemente se ne sente parlare di più.

Le persone, infatti, temono gli scatti di rabbia e si sentono più inclini ad avvicinarsi o simpatizzare verso persone ansiose. Così a volte si può assistere ad una sorta di sostituzione della rabbia con l'ansia.

In tal senso, l'ansia agisce come una difesa contro l'ammissione di essere sconvolto; si può spesso avere il timore di esprimere la rabbia verso un genitore o un partner per paura di essere abbandonati.

Per capire se l'ansia è una copertura per la rabbia, in tutte quelle volte che ci si sente ansiosi, sarebbe opportuno provare a sedersi da soli in un posto tranquillo ed esplorare le sensazioni che si stanno vivendo.

Da un punto di vista psicopatologico, l'ansia può anche assumere delle manifestazioni sociali, intesa come una reazione che subentra dinnanzi ad altre persone.

In tali casi, il soggetto non sperimenta l'ansia quando si trova a casa, ma se è in giro con altre persone o c'è un evento in cui si necessita di interagire con gli altri o parlare in pubblico, l'ansia tende a manifestarsi.

I sintomi caratterizzanti l'ansia sociale includono dolori muscolari, dolori allo stomaco, una frequenza cardiaca accelerata, la sensazione di essere osservato e giudicato da tutti coloro che sono presenti attorno.

Qualora avvertite tali sintomi, si potrebbe, in prima battuta, provare a meditare prima uscire, cercando di trascorrere qualche minuto respirando con calma o concentrandovi.

Se l'ansia tende a non placarsi, con il passare del tempo, ed estendersi ad altri contesti, allora si può essere di fronte ad un disturbo d'ansia generalizzato, tale per cui si rende necessario il consulto di un professionista.

Tutti noi avvertiamo l'ansia ogni tanto, in quanto normale reazione fisiologica dell'organismo in determinate situazioni.

È in generale una risposta adattiva alle situazioni stressanti; ma se l'ansia perdura tutto il giorno accompagnata da sintomi quali irrequietezza, difficoltà di concentrazione, insonnia, e così via allora si potrebbe configurare un disturbo d'ansia generalizzato.

Proseguendo in questo excursus, è bene sottolineare, in ultimo, che l'ansia può anche trasformarsi in un disturbo ossessivo-compulsivo.

In questi casi solitamente le persone tendono a porsi molte domande, a cui difficilmente riescono a trovare una risposta.

Si è in balia dell'incertezza e della preoccupazione, senza la possibilità di riuscire a controllarle; questo potrebbe rivelare non solo la presenza di un'ansia debilitante, ma anche di ossessioni.

Queste ultime, possono così tramutarsi in disturbo ossessivo-compulsivo nel momento in cui subentrano dei rituali, le cosiddette compulsioni, atte a placare le ossessioni mentali.

Se solitamente vi capita di controllare di aver preso le chiavi di casa per 5-6 volte ogni qualvolta state per uscire, o rientrate puntualmente a casa per controllare se avete spento il fuoco, può essere che si stiano instaurando delle dinamiche ossessive-compulsive.

I pensieri indesiderati sono un altro sintomo caratterizzante tale condizione, in quanto nonostante il soggetto voglia evitare determinati pensieri questi divengono inevitabili, come se la propria mente sfuggisse al proprio controllo.

Sulla base di quanto esposto, nonostante lo stress, l'ansia e il nervosismo possano essere delle situazioni comuni e assolutamente normali, nel momento in cui si tramutano in un problema è bene prenderne coscienza e capire come questi possono influenzare la mente, il corpo e la propria vita.

Possiamo cercare di temporeggiare nell'illusione che sia solo un periodo, ma sarebbe meglio, qualora l'ansia o una particolare sintomatologia prenda il sopravvento, rivolgersi ad uno specialista al fine di ritrovare il proprio equilibrio e benessere.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

 

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Tags: scuole di psicoterapia, ansia, stress, psicopatologia, Dottoressa Giorgia Lauro, sintomi fisici, rabbia repressa, manifestazioni sociali

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