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Dipendenza: il ruolo del trauma

.. se nella tua storia è presente un evento traumatico, probabilmente ti sei svegliato con il desiderio conscio o inconscio di ciò che ogni sopravvissuto al trauma desidera: sicurezza e controllo.” M. Rosenthal

dipendenza traumaNonostante la ricerca approfondisca sempre di più i meccanismi legati alla dipendenza favorendone così una maggiore comprensione, si continuano a cercare risposte, in particolare quando si tratta dello sviluppo della dipendenza e della suscettibilità.

Gli studi hanno affrontato la ricerca di variabili che potrebbero essere responsabili dello sviluppo della dipendenza da molti punti di vista diversi.

La speranza è trovare connessioni o relazioni causali tra la malattia e le circostanze sociali, esperienziali o biologiche di un individuo.

Poiché le circostanze e le esperienze di un bambino influenzano il suo sviluppo fisico e psicologico, ne consegue che i ricercatori potrebbero iniziare a considerare il ruolo che l'esperienza infantile potrebbe svolgere nella successiva tossicodipendenza adulta.

Il maltrattamento o trauma infantile è un'esperienza individuale correlata ad un singolo evento o più condizioni durature in cui la capacità dell'individuo di integrare la sua esperienza emotiva è soprafatta.

In tal senso, un evento o una situazione traumatica crea un trauma psicologico quando travolge la capacità individuale di farvi fronte, lasciando quella persona in uno stato di timore che può riguardare la morte, senso di annientamento, mutilazione o psicosi.

L'individuo può sentirsi emotivamente, cognitivamente e fisicamente sopraffatto; le circostanze dell'evento includono comunemente abuso di potere, tradimento della fiducia, intrappolamento, impotenza, dolore, confusione e/o perdita.

Questa definizione di trauma è abbastanza ampia; comprende le risposte a potenti incidenti occasionali come incidenti, disastri naturali, crimini, interventi chirurgici, morti e altri eventi violenti.

Include anche risposte ad esperienze croniche o ripetitve come abusi sui minori, abbandono, violenza, campi di concentramento, relazioni violente e privazioni duratute.

Questa definizione non consente intenzionalmente di determinare se un particolare evento è traumatico, in quanto dipende dalla soggettività di ciascun sopravvissuto.

Questa definizione fornisce una linea guida per la comprensione dell'esperienza di un sopravvissuto a degli eventi o delle condizioni pregnanti della sua vita.

Jon Allen, psicologo presso la Menninger Clinic di Houston, in Texas, autore del libro “Coping with Trauma: A guide for Self-Understanding”, ci ricorda che esistono due componenti nell'esperienza traumatica: una oggettiva e l'altra soggettiva.

E' l'esperienza soggettiva degli eventi oggettivi che costituisce il trauma … più credi di essere in pericolo, più sarai traumatizzato … psicologicamente, la linea di fondo del trauma è un'emozione travolgente e una sensazione di totale impotenza. Possono esserci o meno lesioni fisiche, ma il trauma psicologico è accompagnato da sconvolgimenti fisiologici che giocano un ruolo di primo piano negli effetti a lungo termine”.

Il trauma è definito dall'esperienza del sopravvissuto. 

Due persone potrebbero subire lo stesso evento nocivo e solo una potrebbe presentarsi come traumatizzata.

Non è possibile fare generalizzazioni come ad esempio: “X è traumatico per tutti coloro che lo vivono”, o “l'evento Y non è stato traumatico perchè nessuno è stato ferito fisicamente”.

Inoltre, gli aspetti specifici di un evento traumatico saranno diversi da un individuo all'altro. Non è possibile presumere che i dettagli o il significato di un evento, come un violento assalto o stupro, che sono più dolorosi per una persona saranno uguali per un'altra persona.

Il trauma si presenta in molte forme e vi sono grandi differenze tra le persone che lo subiscono.

Dopo questo breve excursus sugli aspetti costituenti l'esperienza del trauma, verranno ora approfondite le anomali neurologiche nelle vittime di maltrattamento infantile, al fine di comprendere l'eventuale esistenza di una sua relazione con il successivo comportamento di dipendenza.

Trauma e dipendenza

La relazione tra il trauma infantile e la suscettibilità alla dipendenza può essere meglio compresa quando si conosce come l'esperienza influenza lo sviluppo del cervello.

Sebbene nessuno possa negare l'mportanza della biologia e della gentica nello sviluppo del cervello, il cervello umano ha la capacità innata di rispondere e adattarsi alla stimolazione ambientale, la cosiddetta plasticità.

Mentre il cervello inizia a crescere e maturare durante l'infanzia, crea, rafforza e occasionalmente scarta connessioni neurali, che compongono una rete tra neuroni che infondono al cervello le sue numerose funzioni.

Le proprie esperienze influenzano lo sviluppo del cervello in modo simile all'apprendere a parlare o camminare, causando certe sinapsi o connessioni tra i neuroni, per svilupparsi, rafforzarsi o rompersi.

In breve, la crescita del cervello e la sua eventuale struttura fisica sono significativamente influenzate dalle proprie esperienze, sia positive che negative.

E mentre l'esperienza spesso porta il cervello a svilupparsi in modi che sono benefici, l'esperienza può anche essere negativa, impedendo o alterando lo sviluppo cerebrale.

In particolare, si ritiene che l'esperienza negativa correlata al maltrattamento infantile sia alla base di alcune anomalie nella struttura del cervello che comportano disabilità cognitive, comportamentali e sociali.

Uno studio ha rilevato che maltrattamenti durante l'infanzia causano livelli estremamente elevati di stress che impediscono il normale sviluppo cerebrale.

Lo stress continuo, derivante da frequenti reazioni di stress fisiologico correlate al maltrattamento, causa nel tempo interruzioni strutturali in diverse zone del cervello, le quali predispongono, probabilmente, ad un maggiore vulnerabilità al disturbo da abuso di sostanze.

Il trauma emotivo e la dipendenza nell'età adulta

Mentre un certo numero di studi attribuiscono la relazione tra il trauma infantile e la dipendenza alle interruzioni nella struttura del cervello come causa dello stress trauma-correlato, sono state proposte anche altre tipologie di spiegazioni.

Nello studio Adverse Childhood Experiences condotto su 17.000 pazienti, molte diverse esperienze stressanti durante l'infanzia sono state collegate a varie forme di abuso di sostanze e disturbi del controllo degli impulsi.

Molti associano i traumi infantili all'abuso di minori, ma altri elementi stressanti ed esperienze traumatiche legate ad un'elevata vulnerabilità alla dipendenza includono l'incuria, la perdita di un genitore, la violenza domestica o altre violenze fisiche, nonché avere un familiare che soffre di una malattia mentale.

Coloro che hanno sperimentano tali situazioni durante l'infanzia hanno mostrato una maggiore tendenza a diventare dipendenti da alcool o droghe.

Possono anche sviluppare dipendenze comportamentali come il binge-eating e il comportamento sessuale compulsivo.

In molti casi, le esperienze estremamente traumatiche per i bambini sarebbero molto meno traumatiche per gli adulti.

Ma vi sono un paio di fattori chiave per cui tali eventi hanno un effetto più significativo e duraturo sui bambini.

È importante ricordare che i bambini hanno una capacità limitata di fare inferenze contestuali che potrebbero consentire loro di elaborare queste esperienze in modo più efficace.

Mancando di un quadro di riferimento, è difficile dare un senso alle esperienze traumatiche, rendendo più probabile il persistere degli effetti del trauma.

Inoltre, i bambini di solito fanno affidamento sui loro cari per il supporto durante i momenti di difficoltà; ma quando i genitori del bambino sono la fonte di abuso, negligenza o altri traumi durante queste esperienze, il sostegno familiare non è un'opzione.

In molti casi, una vittima di maltrattamento infantile inizia ad abusare di alcool o droghe come mezzo di automedicazione, sperando di alleviare i sentimenti ingestibili ed intollerabili.

D'altra parte, è anche comune che il comportamento dell'abuso di sostanze nell'età adulta sia modellato sul comportamento di abuso di sostanze di una persona cara osservato durante l'infanzia.

In effetti, la tendenza all'automedicazione può essere modellata e trasmessa in modo simile.

E' estremamente importante capire in che modo il trauma infantile aumenta la vulnerabilità alla dipendenza.

Sebbene molti si accostino all'abuso di sostanze come una soluzione al dolore del passato, diventare dipendenti da droga o alcool può solo danneggiare il presente ed il futuro.

Nessuno si sveglia una mattina e decide di diventare un tossicodipendente; più probabilmente, “la presenza di un trauma nella propria storia, innesca un desiderio conscio o inconscio di ciò che tutti i sopravvissuti al trauma vogliono: sicurezza e controllo”.

Pertanto, dietro il comportamento di dipendenza si celano delle buone intenzioni, come il rilassamento dall'iper-vigilanza correlata alla paura, un senso di sollievo dal richiamo dei ricordi, il ripristino dall'incapacità di scegliere il proprio comportamento.

I tossicodipendenti possono inquadrare il proprio comportamento come avvincente, possono sentirsi imbarazzati, provare vergogna, frustrazione e tante altre emozioni negative.

Il terapeuta dovrebbe favorire nel soggetto una presa di coscienza rispetto al desiderio sottostante di sentirsi meglio.

Riconoscere questo permette di iniziare ad esplorare i “desideri” sottostanti la dipendenza, ossia:

  • Restare al sicuro: dopo un trauma la mente stessa è vissuta come una zona pericolosa, quindi “scappare da essa” è più sicuro del restarci dentro.
  • Fuggire dai ricordi: i ricordi non desiderati e non risolti spuntano in modo incessante dopo un trauma; le dipendenze offrono alla mente un'area diversa o una ridotta capacità di concentrazione che aiuta a sopprimere i ricordi.
  • Lenire il dolore: le sostanze o l'adrenalina derivanti dai comportamenti auto-distruttivi modificano la chimica del corpo, rilasciando endorfine e altri stimolanti dell'umore che riducono il disagio.
  • Avere il controllo: a volte, impegnarsi in comportamenti di dipendenza può portare il soggetto a sentirsi forte e coraggioso, ossia un'esperienza tremendamente affascinante quando il trauma del passato ritorna nel presente.
  • Creare un mondo che puoi tollerare: i sentimenti intensi provocati dalla paura, dai ricordi e dall'ansia possono far sembrare che, un qualsiasi momento, sia un momento schiacciante. Il rilascio di tensione determinato dal comportamento orientato alla dipendenza aiuta a facilitare un'esperienza gestibile.
  • Trattare sé stessi come si sente di meritare: il trauma può far sentire il soggetto inutile, senza valore e speranza. Più il soggetto si autodistrugge e più sente di vivere in linea con quello che è. Nonostante questo sia falso, lo aiuta comunque a ridurre i sentimenti di alterità e disconnessione.
  • Ridefinire chi sei: il trauma cambia l'identità fino al centro delle convinzioni e del proprio Sè. L'individuo spesso pensa che nessuno lo capisca; attraverso la dipendenza si crea un senso di comunità connettendosi con altri che sentono, vedono, pensano e si comportano allo stesso modo. Oppure, la dipendenza può aiutare a rimodulare la percezione di sé, attravesro comportamenti che permettono di sentirsi più forti, capaci e coraggiosi.

Pertanto, identificare la buona intenzione dietro il comportamento della dipendenza apre la porta alla guarigione.

Più si apprende come raggiungere i risultati di una “buona intenzione” in modo sano, meno il soggetto avrà bisogno della dipendenza per gestire lo stress post-traumatico.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

 


 

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