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Il paradosso della salute mentale: aumenta il disagio ma gli investimenti sono al palo

Problemi di salute mentale rappresentano una sfida ineludibile che il sistema nazionale di sanità pubblica è chiamato ad affrontare.

paradosso salute mentalePertanto, una stima affidabile del fabbisogno di salute mentale e le proiezioni della domanda attesa, costituiscono un elemento chiave per riuscire a calibrare e organizzare servizi efficaci e interventi economicamente sostenibili.

Questo aspetto risulta particolarmente rilevante quando si tratta di sviluppare modelli operativi per prevenire, intercettare e trattare disturbi psichiatrici comuni (Dpc; in particolare disturbi depressivi e disturbi d’ansia), ovvero quelli più diffusi nella popolazione generale, che colpiscono le persone sul piano personale, relazionale e lavorativo.

Purtroppo, come abbiamo più volte rilevato anche da queste colonne, il tema è largamente sottovalutato nel nostro Paese.

Allo scopo di stimare la prevalenza dei Dpc in Italia abbiamo analizzato i dati Istat raccolti nel corso di due principali indagini di popolazione. Sono stati considerati sia le informazioni derivanti dall’applicazione di un questionario di screening, sia quelle relative alla presenza di disturbi psichiatrici clinicamente diagnosticati.

La prima analisi è stata condotta sui dati ricavati dall’indagine Istat “Condizioni di salute e ricorso ai Servizi sanitari” del 2013, realizzata su un campione ampiamente rappresentativo di 72.476 individui di età compresa tra i 18 e i 64 anni.

La popolazione a rischio di presentare un Dpc è stata valutata mediante l’indice di stato psicologico “Mental health component summary” (Mcs-12), derivato dal questionario SF-12. Il punteggio a questo indice (compreso tra 0 e 100: valori più bassi corrispondono a peggiori condizioni psicologiche) fornisce informazioni sui sintomi depressivi e ansiosi riscontrati nelle ultime 4 settimane.

Secondo gli standard riportati in letteratura scientifica, le persone che presentano un punteggio minore o uguale a 40 hanno un’elevata probabilità di presentare un disturbo ansioso e/o depressivo.

 

Tratto da “Il Sole 24 Ore” - Prosegui nella lettura dell'articolo

 

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Tags: scuole di psicoterapia, salute mentale, psicopatologia, aumento del disagio, prevenzione

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