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Il trauma dell'infertilità

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Il ruolo dello psicologo nel processo di supporto dell'infertilità e del processo di dolore annesso alla perdita: ricostruire la connessione nella coppia e prepararla al trattamento.

trauma infertilità psicoterapiaA metà degli anni '80, quando Martha Diamond e suo marito riscontrarono difficoltà riproduttive, cominciarono a parlare con altre coppie che condividevano la loro lotta e una cosa divenne chiara: la tecnologia medica disponibile per trattare l'infertilità stava rapidamente avanzando, ma il supporto psicologi per aiutare queste coppie era invece molto indietro.

In risposta a questo, Martha e David Diamond, insieme alla loro collega Janet Jaffe, hanno formato un gruppo di studio presso la Alliant International University di San Diego al fine di aiutare le persone che avevano a che fare con il trauma e la perdita associata alle difficoltà riproduttive.

Nel 1996, il trio ha lanciato il Centro per la Psicologia Riproduttiva a San Diego, per aiutare le persone con infertilità, aborto spontaneo, nascita ad alto rischio o prematura e depressione postpartum.

All'interno del centro offrono psicoterapia per individui e coppie, programmi educativi e informativi per la comunità, e formazione sulle necessità psicologiche di queste popolazioni specifiche di pazienti.

Lottare per un figlio biologico è un processo complicato che aumenta le sensazioni di dolore emotivo per questa perdita invisibile”, afferma Diamond.

Non esistono rituali o modi pubblici per onorare queste perdite, e spesso le persone non ne parlano: si sentono come se avessero qualcosa che non va bene in loro o che non funziona, e queste situazioni possono 'assestare' un colpo doloroso all'autostima di qualcuno, sia esso uomo o donna”.

Questi utenti possono anche esperire vergogna per la loro incapacità di concepire, talvolta esacerbata dalla colpa per il timore di un'altra doccia fredda o nel provare invidia verso quegli amici che invece aspettano o hanno un figlio.

Diamond sostiene che uno dei ruoli critici di tale supporto psicologico è aiutare i clienti a riconoscere che le difficoltà riproduttive rappresentano una forma di trauma che deriva dal fatto che molte persone iniziano a immaginare il loro futuro genitoriale molto prima di provare a concepire il bambino.

Le loro storie riproduttive possono iniziare quando, da bambini, sentono messaggi come “un giorno, quando avrai figli...”, o quando immaginano di passare delle lunghe giornate in famiglia con i propri figli.

Quando la vita diverge da queste narrazioni di lunga data, la perdita si manifesta a più livelli.

I pazienti perdono cioè l'esperienza della gravidanza, del neonato, della nascita e del senso di appartenenza. Ci sono anche le perdite di opportunità, come lasciare un'eredità per il futuro o la guarigione attraverso l'esperienza di divenire genitore e crescere il figlio in modo simile o più sano di quello che hanno ricevuto personalmente”.

Attraverso la terapia, Diamond e i suoi colleghi aiutano i pazienti a capire che il trauma riproduttivo è solo una parte della storia e che possono scrivere interi nuovi capitoli.

Inoltre incoraggia i suoi clienti a vedere l'infertilità non come un qualcosa che coincide con la loro identità, ma semplicemente come una condizione medica.

Questi pazienti sono spesso persone di grande successo e spesso questa è la prima volta nella vita in cui devono affrontare l'idea che lavorare sodo e duramente, così come l'essere una brava persona non genera un successo”, sostiene Diamond”.

Mi concentro sull'idea che la concezione non sia un'abilità, e l'infertilità non definisce chi sono come persone”.

Diamond ammette che può essere difficile a volte lavorare con persone il cui dolore è così palpabile, ma afferma che è profondamente gratificante aiutare “persone sane con molti punti di forza a cui è accaduto qualcosa di male”.

Gli interventi forniscono così tanto sollievo, che li autorizza a prendere decisioni di trattamento sulla fertilità e ricalibrare le loro relazioni”.

Superare il trauma: ricostruire la connessione nella coppia

Lucille Keenan, psicologa della Carolina del Nord, è stata motivata a specializzarsi nel counseling riproduttivo dopo aver sperimentato l'infertilità.

Si trovava in terapia a seguito dei tre anni di trattamenti riproduttivi multipli falliti, ma “non mi sentivo capita, perchè è un'esperienza piuttosto specifica”.

Dopo aver conseguito un Dottorato in psicologia clinica, decise di entrare nel gruppo di salute mentale dell'American Society for Reproductive Medicine.

Iniziò così a vedere pazienti che si trovavano a fronteggiare le perdite connesse con la morte dei figli alla nascita, gli aborti, le adozioni fallite e l'infertilità.

Circa il 25% dei suoi clienti affrontano tali problemi, mentre per i restanti cerca di aiutare le coppie e gli individui nelle loro relazioni.

Un'area particolare su cui si è concentrata riguarda il supporto a quelle coppie le cui relazioni sono state danneggiate dai loro problemi riproduttive.

C'è tanta pressione per avere un figlio e questo influisce sull'intimità”, sottolinea la Keenan. Gli ormoni coinvolti nei trattamenti della fertilità possono anche intensificare le emozioni.

I partner rispondono spesso in modo diverso allo stress e al dolore, creando così un ciclo negativo.

Un partner può evitare il dolore isolandosi dal rapporto, mentre l'altro può intensificare le emozioni per connettersi con il proprio compagno.

Aiutare le persone a riconoscere quando questo ciclo sta manifestandosi nel rapporto permette loro di fermarsi e cercare di capirsi l'un l'altro” , spiega la Keenan.

La Dottoressa Keenan utilizza una terapia focalizzata sulle emozioni, un approccio validato dalla ricerca e basato sul principio che tutti cercano di collegarsi tra loro e sono motivati dal dare il meglio di sé quando si trovano in rapporti sicuri e stabili.

Mi piace aiutare le coppie ad arrivare in un posto dove possono iniziare a fare il passo successivo del loro percorso, continuando con un altro aspetto del trattamento della fertilità, fermando il trattamento o costruendo una famiglia in un altro modo”.

Preparare le coppie al trattamento

Mentre molte coppie si rivolgono alla consulenza dopo mesi o anni di lotte con l'infertilità, la Dottoressa e psicologa Marjorie Blum, vede i pazienti prima di iniziare i trattamenti per la fertilità.

Durante la consultazione, cerca di educare le coppie su cosa aspettarsi psicologicamente durante il trattamento, e di assicurarsi che entrambi i partner vivano tale decisione con positività rispetto ad un processo di tassazione sia fisica che emotiva.

La Blum valuta anche se le coppie o gli individui dispongono di sistemi di supporto che li aiuti a fronteggiare i risultati potenzialmente difficili.

La gente potrebbe sperimentare la perdita dopo un ciclo di trattamento non riuscito per poi trovarsi di fronte a prendere una nuova decisione, ossia seguire un altro ciclo delle stessa procedura, una procedura più complessa o andare oltre la gravidanza biologica”, spiega la Blum.

Per aiutare le coppie a prepararsi, la Blum insegna tecniche di gestione dello stress e l'importanza della cura di Sè.

Inoltre cerca di individuare problemi che potrebbero rendere particolarmente difficile il trattamento della fertilità, come l'incertezza sul perseguimento del trattamento o parenti che non supportano tale decisione di sottoporsi a procedure mediche per avere un figlio.

Se questi problemi sono significativi, è bene esortare le coppie a pensare a come gestire tale sfida e come considerare i consigli esterni.

Inoltre aiuta i pazienti a navigare nelle decisioni relative alle informazioni sul trattamento da divulgare ad amici e familiari.

I partner possono differire nei loro livelli di privacy desiderati, e li aiuta così a capirsi e decidere come procedere.

Ho visto centinaia e centinaia di coppie che affrontano il dolore personale, relazionale, finanziario ed esistenziale causato dall'infertilità”, afferma la Blum.

E' davvero gratificante dare loro strumenti per passare al prossimo trattamento della fertilità in modo ottimale”.

 

Tratto da Apa.org

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Giorgia Lauro)


 

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Tags: scuole di psicoterapia, psicologo, trauma, infertilità, connessione, coppia

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