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L'abuso silenzioso

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“Quando mia madre era arrabbiata o dispiaciuta, si comportava come se io non fossi lì. Era come se fossi diventata invisibile come un fantasma o un vetro. Quando ero piccola – diciamo sei o sette anni - mi sarei sciolta sotto il calore del suo bagliore, piangendo e supplicandola che mi dicesse qualcosa, ma niente. Ho camminato per tutta la mia infanzia in punta di piedi, perchè ero spaventata. Non ho compreso quanto fosse violento e abusivo tutto questo fino a quando non ho compiuto 40 anni”.

l abuso silenziosoI bambini che crescono in un contesto di abuso verbale ed emotivo di solito tendono a normalizzare la cosa, credendo erroneamente che ciò che accade nella loro casa accada ovunque.

Vi è molta confusione culturale su ciò che costituisce esattamente un comportamento abusivo. Mentre la maggior parte delle persone è pronta a condannare l'abuso fisico, ossia quell'abuso che lascia segni visibili e identificabili oggettivamente, molti non comprendono come anche il silenzio, la negligenza e l'indifferenza possano classificarsi come abuso.

Contrariamente alla confusione pubblica, la ricerca è molto chiara su ciò che l'abuso emotivo e verbale fa al cervello in via di sviluppo del bambino, cambiando letteralmente la sua struttura.

Questi bambini crescono divenendo adulti che diffidano delle loro percezioni e hanno difficoltà a gestire le loro emozioni; sviluppano uno stile di attaccamento insicuro che può farli distaccare dai loro sentimenti, stile evitante, o renderli altamente vulnerabili e sensibili al rifiuto, stile ansioso.

Poiché tendono a normalizzare l'abuso verbale, possono finire per ricercare, nelle relazioni adulte, partner che sono abusivi.

Quando la maggior parte di noi pensa all'abuso verbale, immaginiamo urla, parole cattive, ma la verità è che alcuni degli abusi più perniciosi sono quelli senza parole, silenziosi.

Come nella parte introduttiva di questo articolo, è il silenzio della madre l'arma che ferisce.

L'abuso silenzioso: cos'è e come danneggia

Diventai una creatura patetica, supplicandolo di dirmi che mi amava dopo che mi aveva picchiata, anche se sapevo che non mi avrebbe risposto. Si sedeva sul divano mentre piangevo con la faccia rigida come la pietra. Mi scusavo anche se aveva iniziato lui e non avevo fatto niente di sbagliato. Non ho riconosciuto il suo comportamento come abusante e controllante fino a quando non sono entrate in terapia a 35 anni. Ho vissuto con lui per 12 anni e mai una volta ho pensato che non andasse bene”.

La storia di Leah, nome di fantasia, non è insolita in quanto ha normalizzato il comportamento del marito per anni.

Questo tipo di abuso silenzioso è relativamente facile da razionalizzare o negare: “non aveva voglia di parlare”, “non è che abbia deliberatamente cercato di farmi del male”, o “forse, come dice lui, sono troppo sensibile”.

Quando una situazione di abuso emotivo si verifica nell'infanzia, i bambini interiorizzano non solo i messaggi trasmessi dall'abuso verbale ma formano anche le loro aspettative e la comprensione di come le persone si comportano nei rapporti con gli altri.

Tra i tipi di maltrattamenti o abusi silenziosi vi sono l'ostruzionismo, l'ignorare l'altro, il disprezzo ed il rifiuto.

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Tutti condividono l'obiettivo di emarginare la persona, far credere alla persona di essere orribile al fine di facilitarne il controllo.

Lo Stonewalling

Ampiamente riconosciuto come uno dei più tossici schemi di relazione, questo comportamento è stato abbastanza studiato in letteratura.

Quando si parla di stonewalling si fa riferimento ad un'azione in cui si alza un muro contro la possibilità di dialogo, e corrisponde ad ignorare completamente la persona che ha avviato la conversazione.

Quando un genitore assume questo comportamento con un bambino, comunica che i pensieri ed i sentimenti del bambino non hanno nessun tipo di valore o preoccupazione; poiché il bambino ha bisogno dell'amore e del sostegno di un genitore, lui o lei assorbirà quella lezione come una presunta verità su di sé.

Quando, invece, tale configurazione è parte centrale di una relazione sentimentale, ci troviamo di fronte ad un gioco di potere che ha l'obiettivo di inviare efficacemente il seguente messaggio: in questa relazione non importa cosa vuoi, cosa pensi e cosa senti.

Ignorare l'altro

Far finta di non vedere né sentire qualcuno è particolarmente commovente per i bambini, specialmente se è una punizione. Un bambino piccolo può sentirsi come se fosse stato abbandonato; un anziano può sentire il dolore del rifiuto ma anche provare una rabbia profonda.

Mio padre smetteva sistematicamente di parlarmi ogni volta che lo deludevo, cosa che succedeva spesso. L'infrazione poteva essere qualcosa come non ottenere un buon voto a scuola, perdere una partita sportiva, o qualsiasi altra cosa. Diceva sempre cose del tipo 'Ti devi temprare. Sei troppo sensibile e solo i duri sopravvivono in questo mondo'. Anche mia madre era d'accordo; quando ero un adolescente, ero arrabbiato con loro ma, naturalmente, pensavo anche di essere colpevole per averli delusi. Ero figlio unico e non avevo metri di paragone e, per farla breve, sono caduto a pezzi quando sono andato al college e, fortunatamente, uno psicoterapeuta mi ha salvato”.

Anche i partner intimi usano il trattamento silenzioso per emarginare e svilire, oltre ad instillare paura nel partner. È un modo per far sentire l'altro vulnerabile, collocarlo in una specie di Siberia emotiva e renderlo più malleabile e meno resistente al controllo.

Disprezzo e derisione

Ridere di qualcuno, deriderlo con gesti facciali di disgusto, può anche essere uno strumento di abuso, destinato ad emarginare e svilire, e non richiede parole.

Questi gesti possono essere facilmente deviati e smentiti dall'abusante che probabilmente dirà che “sei troppo sensibile o che non puoi prendertela per una battuta”.

È bene però sapere che questo è a tutti gli effetti un comportamento abusivo.

Tra le altre forme più sottili di abuso, specialmente quando coinvolge un bambino, trattenere deliberatamente le parole di sostegno, amore e cura di cui un bambino ha bisogno equivale ad un vero abuso psicologico.

Ovviamente, un bambino non sa cosa manca, ma avverte la solitudine che riempie lo spazio vuoto nel suo cuore.

Ma, solo quando raggiunge l'età adulta ed intraprende una relazione intima si rende conto di non essere in grado di soddisfare i propri bisogni e sviluppa così una dipendenza da quel partner.

Pertanto, quando qualcuno utilizza il silenzio per ignorare l'altro volontariamente o farlo sentire inutile e impotente, quella persona si sta comportando in modo abusivo.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

 

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Tags: scuole di psicoterapia, Dottoressa Giorgia Lauro, abuso silenzioso, abuso emotivo, abuso verbale, stonewalling, ignorare l'altro, disprezzo e derisione, negligenza

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