Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito.
Accedendo acconsenti all'utilizzo dei cookies in accordo con la politica e regolamentazione vigente in materia di cookies e privacy.

L'elenco online di tutte le Scuole di Psicoterapia italiane

Segui Scuole di Psicoterapia sui Social Network       

Scuole di psicoterapia

specializzarsi in Psicoterapia

Chi Siamo - Scuole di Psicoterapia

SCUOLE DI PSICOTERAPIA - Il luogo d'incontro della domanda e dell'offerta di formazione in psicologia Questo sito è dedicato alle scuole di psicoterapia, agli Istituti di Formazione in psicologia e a tutti gli Psicologi che sono interessati ad accrescere e migliorare la loro formazione post-universitaria. Il nostro obiettivo è quello di essere un polo di informazione ed una guida per tutti coloro che cercano di orientarsi nella scelta tra le tante opportunità ed offerte in materia di formazione professionale, sia nel campo della Psicoterapia che in tutti gli altri campi che la Psicologia oggi offre.

La tua pubblicità su Scuole di Psicoterapia

Sei il Responsabile di una Scuola di Specializzazione in Psicoterapia? Stai organizzando un Evento nel campo della Psicologia? Vuoi far conoscere le tue attività formative? Se la risposta è SI ad una sola di queste domande, noi abbiamo la soluzione che può consentirti di far conoscere e di far crescere la tua attività, una soluzione semplice ed efficace che ti metterà in contatto con un target specifico e che ti permetterà di avere una rilevante pubblicizzazione ad un  costo/contatto minimo. Possiamo mettere a tua disposizione una serie di iniziative pubblicitarie concrete che, singolarmente o tutte insieme, possono farti raggiungere gli obiettivi che hai dato alla tua azione. Il BANNER (fisso o a rotazione), la SCHEDA PERSONALE, le NEWS LETTERS e, sopratutto, il nostro SETTORE...

Scegliere la Scuola di Psicoterapia

Il proliferare di nuovi indirizzi nel campo della psicoterapia, aumenta le opportunità di scelta e allo stesso tempo non la facilita. Difficile districarsi tra i nuomerosi orientamenti. In questa sezione troverete alcune informazioni sui principali approcci teorici in psicoterapia.

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

I prossimi eventi segnalati da Scuole di Psicoterapia

21
Set
Associazione Aippi - Via Alessandria, 130 - 00198 Roma
-
Roma
Giornate di Presentazione della Scuola di Specializzazione       18 maggio – ore 10-13 L’assessment in adolescenza, Luisa Carbone, Didatta Aippi   9 giugno – ore

29
Set
Bari
-
Bari
Percorsi sul Sè: Riflessioni in Psicoanalisi

13
Ott
Bari
-
Bari
Percorsi sul Sè: Riflessioni in Psicoanalisi

27
Ott
Bari
-
Bari
Percorsi sul Sè: Riflessioni in Psicoanalisi

10
Nov
Bari
-
Bari
Percorsi sul Sè: Riflessioni in Psicoanalisi

News e Informazioni su Scuole di Psicoterapia

L'impotenza appresa

L'impotenza appresa è un modello comportamentale che implica una risposta disadattiva caratterizzata dall'evitare i cambiamenti, gli affetti negativi ed il collasso delle strategie di problem-solving quando sono presenti degli ostacoli. Tre sono le componenti necessarie per far sì che l'impotenza appresa sia presente: contingenza, cognizione e comportamento.

L’alleanza terapeutica nel disturbo dissociativo dell’identità

L’importanza della relazione terapeuta-paziente come "veicolo" per comprendere e risolvere le difficoltà relazionali e gli aspetti disfunzionali in pazienti con disturbo dissociativo dell’identità. L’American Psychiatric Association (APA) definisce il disturbo dissociativo come caratterizzato da due o più stati di personalità che mostrano una discontinuità rispetto al senso di sé con conseguenti alterazioni dei comportamenti, della memoria, della percezione, della cognizione e dei sentimenti, così come amnesia per eventi e/o esperienze traumatiche.

La comprensione condivisa in terapia

Secondo il Dottor Shedler, la comprensione condivisa è un elemento centrale in terapia, in quanto la problematica non può essere compresa solo dal paziente o dal terapeuta, poichè è qualcosa che si sviluppa insieme e trascende ciò che ognuno, preso singolarmente, riesce a capire da solo. All'interno del presente articolo, il Dottor Jonathan Shedler, Professore Associato presso la University of Colorado School of Medicine e Direttore di Psicologia presso il Dipartimento di Psichiatria, avendo insegnato presso molte scuole di psicoterapia, sottolinea...

Non conoscendo la direzione dell’associazione tra alessitimia e disturbi psicosomatici, i ricercatori del presente articolo, ipotizzano che l’alessitimia potrebbe essere considerata un fattore di rischio per l’insorgenza di tali disturbi.

alessitimia disturbi psicosomaticiMentre i fattori psicologici possono giocare un ruolo significativo nello sviluppo e decorso dell’asma, la disponibilità di tali informazioni sui problemi e fattori psicogeni ad essa associati è ancora limitata.

L’obiettivo dello studio è quindi quello di valutare la frequenza della coesistenza tra l’asma e altri disturbi considerati di origine psicosomatica, attraverso una valutazione dell’impatto dello stress e di emozioni forti sulle esacerbazioni acute dell’asma, con l’obiettivo ultimo di misurare i livelli di alessitimia in tali pazienti.

Introduzione

L’asma è stata per molto tempo oggetto di studio da parte della psicosomatica e, negli ultimi anni, sono emerse due correnti differenti: una presume un’eziologia psicogena dell’asma, mentre l’altra si focalizza sul chiarire e cercare le basi biologiche della malattia.

I ricercatori sono attualmente impegnati nella valutazione della relazione degli stati emotivi associati all’asma, basandosi su un modello in cui lo stress e le emozioni negative attivano il sistema immunitario incrementando l’attività dei marker infiammatori nel sangue, con conseguente depressione, sonnolenza, ritiro sociale, e perdita dell’appetito.

È stata mostrata una relazione tra la manifestazione di asma e l’attivazione dell’insula e giro cingolato anteriore, ossia di quelle aree del sistema nervoso centrale responsabili anche dei processi cognitivi ed emotivi.

In accordo con il Global Initiative for Asthma (GINA), l’asma è definita come un disturbo infiammatorio cronico delle vie aeree associato con iperreattività bronchiale, che può produrre ricorrenti episodi di respiro sibilante, dispnea, senso di costrizione toracica, e tosse, soprattutto di notte o mattina presto.

Questi episodi sono usualmente associati con una compromissione del flusso d’aria a causa di una restrizione bronchiale, che però tende a scomparire con il trattamento.

I fattori che contribuiscono a sviluppare l’asma sono: fattori genetici, obesità, sesso maschile, e fattori ambientali ( allergeni, infezione ai tratti respiratori, fattori occupazionali, fumo di sigaretta, inquinamento ambientale, dieta e così via).

In accordo con le linee guida del Global Initiative for Asthma, lo stress emotivo non è considerato come un fattore legato all’asma, ma spesso è considerato un fattore che esacerba il decorso del disturbo.

Dall’altra parte, in accordo con la decima edizione dell’International Statistical Classification of Disease and Related Health Problems (ICD-10), in alcuni casi, l’asma viene classificata con il codice J45+F54, per indicare la presenza di fattori psicologici e comportamentali, che sembrano svolgere un ruolo di mantenimento nell’eziologia di tale disturbo somatico.

Il problema dell'alessitimia

Un fattore psicologico che può causare o esacerbare l’asma, è una sindrome riferita con il nome di alessitimia; l’alessitimia è un costrutto che prende in considerazione la regolazione delle emozioni e dei cambiamenti della personalità nella patogenesi di disturbi somatici multipli.

Questa si configura come “l’incapacità di comprendere e identificare le emozioni, così come l’incapacità di descriverle o esprimerle a parole”.

La maggior parte dei ricercatori ritiene che l’alessitimia presenti diverse componenti:

- difficoltà a identificare e descrivere i sentimenti;

- difficoltà a distinguere tra sentimenti ed eccitazione emotiva;

- fantasie limitate;

- tendenza a descrivere situazioni associate con le emozioni in maniera eccessivamente dettagliata (pensiero operazionale).

Gli studi hanno evidenziato come soggetti alessitimici trovano veramente difficile descrivere i propri stati emotivi; la questione è alquanto complessa, anche in virtù del fatto che tali soggetti hanno anche difficoltà nel descrivere le esperienze emotive altrui.

Trovano infatti molto difficile identificare gli stati emotivi delle altre persone, così come interpretare le emozioni simboliche a partire da un’immagine che si sta guardando o un film.

Tuttavia, sono abili nel descrivere accuratamente il sentimento o esprimere una semplice emozione appartenente agli altri, proprio come i soggetti non alessitimici.

In aggiunta, in situazioni tipiche, in cui esistono modelli emotivi “standard”, i soggetti alessitimici funzionano nello stesso modo degli altri, senza esperire un maggiore livello di alessitimia.

La sindrome è inoltre associata con una minore espressione emotiva (gesti, espressioni facciali e mimiche) e uno scarso sviluppo dei meccanismi di regolazione emotiva.

La compromissione di tali meccanismi determina un uso frequente dei meccanismi di difesa primitivi, non adattivi, come la proiezione o il diniego.

I ricercatori rappresentanti l’approccio psicoanalitico sottolineano l’influenza delle esperienze precoci infantili con particolare enfasi sulla relazione madre bambino; i rappresentanti dell’approccio cognitivo invece, individuano la causa dell’alessitimia nel disturbo post-traumatico da stress, introducendo una definizione duale di tale sindrome: alessitimia come tratto permanente della personalità, e alessitimia come condizione che può essere causata da situazioni estremamente stressanti.

Non conoscendo pertanto la direzione dell’associazione tra alessitimia e disturbi psicosomatici, i ricercatori del presente articolo, ipotizzano che l’alessitimia potrebbe essere considerata un fattore di rischio per l’insorgenza di tali disturbi.

Potrebbe anche svilupparsi come conseguenza di un improvviso peggioramento della salute, inteso come metodo di coping; o è anche possibile che queste diverse circostanze influenzino il suo sviluppo.

La psiche e il soma

L’elenco delle malattie considerate psicosomatiche iniziò a formarsi circa 2000 anni fa, ad opera del filosofo Greek, ma quello più conosciuto è stato redatto nel 1952, da Franz Alexander.

Attraverso i suoi studi e le sue osservazioni, egli includeva tra i disturbi psicosomatici l’asma, l’ulcera peptica, la colite ulcerosa, la dermatite atopica, l’artrite reumatoide, l’ipertensione e l’ipertiroidismo.

Oggi, anche grazie al progresso della medicina, le cause di queste condizioni vengono ricercate sia nei fattori genetici che ambientali, piuttosto che nelle anormalità psicosomatiche.

Seguendo un’altra prospettiva, l’ICD-10 riconosce invece i fattori psicologici e comportamentali come un fattore chiave nell’eziologia dei disturbi somatici, e riconosce manifestazioni come tosse, diarrea, dispepsia, sindrome dell’intestino irritabile, iperventilazione, e altre anomalie dello stato vegetativo che non sono da intendersi come manifestazioni di un disturbo somatico dell’organo o dell’intero sistema.

Ogni disturbo dovrebbe essere trattato come una combinazione di fattori genetici, ambientali, psicologici e comportamenti, e il significato di ognuno di questi fattori dovrebbe essere valutato separatamente.

Ovviamente per poter far questo, sono necessari strumenti standardizzati, ossia questionari per la valutazione del livello di alessitimia per ogni singolo caso.

I dati ricavati sull’asma sono abbastanza variabili; in pazienti con episodi di asma tali da richiedere un’ospedalizzazione, l’alessitimia si presenta in misura maggiore (24%), rispetto a soggetti che non sono ospedalizzati (12%) o rispetto a soggetti sani (12%).

In un altro studio con un campione composto da 25 pazienti con l’asma, l’alessitimia si presentava ad un livello elevato nel 12% dei pazienti. Questi risultati non differiscono significativamente da quanto riscontrato nella popolazione generale, in cui la prevalenza dell’alessitimia varia in un range che va dall’8,2-8,9% nelle donne e dall’11,1-12,8% negli uomini.

Alla luce di tali risultati, l’obiettivo del presente studio è stato quello di valutare la coesistenza dell’asma e di altri disturbi considerati originariamente come psicosomatici; valutare l’impatto dello stress e di forti emozioni sull’occorrenza dell’esacerbazione acuta dell’asma; misurare il livello di alessitimia in pazienti asmatici, e verificare l’eventuale associazione tra il livello di alessitimia e l’esacerbazione acuta mediata dallo stress ed emozioni forti.

Il livello di alessitimia è stato inoltre valutata in termini di controllo dell’asma.

Materiali e metodi

All’interno dello studio sono stati inseriti pazienti con una diagnosi di asma, ospedalizzati tra il Novembre 2009 e Febbraio 2010, presso il Department of Pneumonology and Allergy della Medical University of Warsaw, Polonia.

Sono state raccolte le storie mediche e personali dei pazienti, nonché somministrato un questionario per la valutazione del livello di alessitimia. Sono stati inclusi nello studio un totale di 54 pazienti, di cui il 75,9% erano donne.

La storia personale includeva informazioni circa l’età, il sesso, l’educazione, l’occupazione, età della diagnosi di asma, e informazioni circa la presenza di una storia medica familiare di asma.

Tale raccolta di dati includeva anche domande inerenti all’eventuale comorbidità segnalata dal medico, in cui fattori psicologici e comportamentali potrebbero aver svolto un ruolo, o anche la comorbidità associata allo stress che poteva manifestarsi mediante disturbi somatici.

Le comorbidità segnalate erano: sindrome da intestino irritabile, dermatite atopica, depressione, disturbo di panico, e anoressia nervosa. Nel procedere della stesura del presente articolo, tali disturbi verranno denominati “disturbi psicosomatici”.

La seconda parte dello studio riguardava la somministrazione di un questionario, composto da tre parti distinte: una lista di item inerenti gli attacchi d’asma, l’Asthma Control Test (ACT), e la Toronto Alexithymia Scale (TAS-26).

Tra i fattori connessi agli attacchi d’asma sono stati inclusi: allergeni presenti nell’aria, agenti inquinanti presenti nell’aria, infezione ai tratti respiratori, esercizio fisico, cambiamenti climatici, emozioni forti, stress, cibo, droga, fumo di tabacco, e irritanti come prodotti di pulizia, spray, vernici e deodoranti.

Rispetto a tale lista, i pazienti selezionavano tutti i fattori che avevano innescato l’attacco d’asma.

La seconda parte del questionario era composta dal Asthma Control Test, consistente in cinque domande: la frequenza dei sintomi, il bisogno di richiedere un consulto medico, l’impatto del disturbo sull’attività quotidiana, e la valutazione soggettiva del controllo dell’asma.

La presenza dell’alessitimia è stata valutata attraverso la Toronto Alexithymia Scale, caratterizzata da 26 dichiarazioni riflettenti i tratti alessitimici.

Risultati e discussioni

Nel campione composto da 54 pazienti, la metà dei partecipanti ha riportato almeno una malattia considerata come psicosomatica.

Nello specifico, i ricercatori hanno riscontrato: 8 casi di sindrome da colon irritabile, 7 casi di dermatite atopica, 13 casi di depressione e 9 casi di disturbo di panico.

L’alessitimia è stata invece confermata in 11 casi (21,6%), e lo stress/emozioni forti sono risultati essere fattori innescanti gli attacchi d’ansia nel 61,1% dei casi (33 soggetti).

Nessuna associazione è stata riscontrata tra l’alessitimia e lo stress/forti emozioni, come fattori scatenanti gli attacchi d’asma.

Il presente studio conferma la presenza di tratti alessitimici in pazienti con asma e l’impatto dello stress/emozioni forti sull’occorrenza delle manifestazioni del disturbo.

La ricerca di una relazione tra asma e alessitimia si è basata su diversi studi, confermando l’associazione tra questi disturbi e il fatto che l’alessitimia coesiste con altri disturbi psicosomatici, come l’asma.

Il motivo che ha spinto i ricercatori nel promuovere tale studio, riguardava la generale tendenza medica a gestire tali pazienti esclusivamente con un trattamento farmacologico, senza fornire nessun supporto psicologico, e quindi non considerando i fattori psicologici e comportamentali che sono intrinsecamente legati al disturbo.

La mancanza di un sostegno psicologico professionale potrebbe inoltre portare al fallimento del trattamento.

I risultati del presente studio dimostrano un’elevata prevalenza di problemi psicologici in soggetti con asma, spesso celati sotto forma di alessitimia.

Considerando che la diagnosi di tale sindrome può essere effettuata mediante un questionario specifico, non disponibile ai medici, il loro compito è anche quello di osservare attentamente il comportamento del paziente, il suo modo di rispondere alle emozioni e raccogliere una storia dettagliata (per determinare la presenza di comorbidità che potrebbe derivare da problemi di regolazione delle emozioni), e in caso di eventuali problematiche, il personale medico dovrebbe richiedere un consulto psicologico.

In ogni caso, bisognerebbe promuovere un programma di educazione al paziente, al fine di informarlo sulla gestione generale nonché trattamento farmacologico dell’asma.

 Lo stress e le emozioni forti innescano un’esacerbazione acuta in più della metà dei pazienti, con successivo incremento di ansia, che va a creare un circolo vizioso che peggiora la condizione del paziente.

Il promuovere informazioni circa la gestione di tale circolo vizioso, la comprensione di tale processo da parte del paziente e un apprendimento di stili di coping efficaci in tali situazioni, possono facilitare il controllo della malattia migliorando così anche la qualità della vita.

La relazione tra l’asma e un incremento dei livelli di alessitimia, come dimostrato dai diversi studi citati, dovrebbe incoraggiare il personale medico a considerare il paziente nella sua globalità, valutando anche la presenza di eventuali problemi psicologici che influenzano il decorso della malattia.

Questo risulta necessario anche alla luce dei dati forniti dalla letteratura; un percorso psicoterapeutico riduce infatti i livelli di alessitimia e gli attacchi di panico, promuovendo anche nel paziente le strategie utili alla gestione della malattia.

L’elevato livello di alessitimia in pazienti con asma, la concomitante presenza di disturbi psicologici, e il grande impatto dello stress ed emozioni forti sull’occorrenza di esacerbazioni acute dell’asma, dimostrano come l’asma possa essere considerato un disturbo psicosomatico.

Il supporto psicologico risulta pertanto efficace nella riduzione dell’alessitimia, disturbo di panico e altri disturbi psicosomatici; bisognerebbe quindi considerare il coinvolgimento degli psicologi nei reparti ospedalieri e nelle strutture ambulatoriali, con l’obiettivo non solo di fornire supporto, ma anche informare i pazienti circa la possibilità di usufruire della presenza di un altro specialista.

Un chiaro segnale di cambiamento rispetto a quanto appena esposto, è stato dato dalla Commissione delle Malattie Respiratorie dell’Accademia Polacca del Comitato di Scienze Cliniche e Fisiopatologiche:

Un piano di gestione completo dell’asma dovrebbe includere anche la figura dello psicoterapeuta, in quanto può offrire modalità e strumenti efficaci per risolvere i problemi di salute di pazienti affetti da asma”.

Tale approccio multidisciplinare viene inoltre testato negli Stati Uniti, in cui nel programma di gestione sono coinvolti, medici, psicologici, infermieri e insegnanti di educazione fisica, con l’obiettivo di ridurre l’impatto negativo dell’asma sulla salute dei bambini, migliorandone così la qualità della vita.

 

Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Giorgia Lauro

 

Bibliografia

  • Chugg K., Barton C., Antic R., Crockett A. The impact of alexithymia on asthma patient management and communication with health care providers: a pilot study. J. Asthma 2009; 46: 126–129.

  • Glaser R., Kiecolt-Glaser J.K. Stress-induced immune dysfunction: implications for health. Nat. Rev. Immunol. 2005; 5: 243–251.

  • Global Strategy for Asthma Management and Prevention. Global Initiative for Asthma (GINA) 2009.

  • Gregerson M.B. The curious 2000-year case of asthma. Psychosom. Med. 2000; 62: 816–827.

  • Plaza V., Giner J., Picado C. et al. Control of ventilation, breathlessness perception and alexithymia in near-fatal asthma. J. Asthma 2006; 43: 639–644

  • Rosenkranz M.A., Davidson R.J. Affective neural circuitry and mind-body influences in asthma. Neuroimage 2009; 47: 972–980.

  • Tzeng L.F., Chiang L.C., Hsueh K.C., Ma W.F., Fu L.S. A preliminary study to evaluate a patient-centred asthma education programme on parental control of home environment and asthma signs and symptoms in children with moderate-to-severe asthma. J. Clin. Nurs. 2010; 19: 1424–1433.


Centro Studi ETEROPOIESI – LOGOS

 Specializzarsi in Psicoterapia: Centro Studi ETEROPOIESI – LOGOS Orientamento: Sistemico RelazionaleSede centrale: Corso Francia, 98 - 10146 TORINOSedi distaccata: Via F. Pozzo, 19/3 - 16145 GENOVAContatti: Torino tel e fax 011...

leggi tutto...

Istituto Gestalt Analitica (ex Centro Studi Psicosomatica)

Specializzarsi in Psicoterapia: Istituto Gestalt Analitica (ex Centro Studi Psicosomatica) Orientamento: Gestaltico AnaliticoSede centrale: Via Padre Semeria, 33 – 00154 ROMAContatti: Tel. 06 39745458Cell. 346 6885073Fax: 06 39760351Riconoscimento: Decreto del MIUR...

leggi tutto...


Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

Psiconline.it
News, informazioni, notizie,
consulenza psicologica online gratuita,
servizi per il mondo professionale, articoli e tanto altro.
Dal 1999 la psicologia e gli psicologi in rete!

 

logo psicologi italiani

 

logo psiconline


 

Tags: scuole di psicoterapia, ansia, emozioni, alessitimia, psicopatologia, Psico-neuro-immunologia, sistema immunitario, asma, disturbi psicosomatici, psiche, soma

Centro Studi ETEROPOIESI – LOGOS

 Specializzarsi in Psicoterapia: Centro Studi ETEROPOIESI – LOGOS Orientamento: Sistemico RelazionaleSede centrale: Corso Francia, 98 - 10146 TORINOSedi distaccata: Via F. Pozzo, 19/3 - 16145 GENOVAContatti: Torino tel e fax 011...

leggi tutto...

IMAGO - Scuola Romana di Psicologia Clinica

Orientamento: Psicoterapia Psicoanalitica/Psicologia Clinica Sede legale: Viale delle Provincie, 6 – 00162 RomaSede didattica: Via Matera 18 - 00182 RomaAltre Sedi: Non presenti Contatti:Tel./ Fax 06/44248016 Riconoscimento: Riconosciuta dal Ministero...

leggi tutto...

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità