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La psicoterapia psicodinamica focalizzata sul panico

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La psicoterapia psicodinamica focalizzata sul panico si basa su concetti psicoanalitici, tra cui l'esistenza e la centralità dell'inconscio, la relazione tra meccanismi di difesa e desideri conflittuali per la formazione dei sintomi, le differenze tra segnale e ansia traumatica e l'importanza dei fenomeni di transfert.

psicoterapia psicodinamica focalizzata sul panicoSia i trattamenti cognitivi-comportamentali che quelli farmacologici per il disturbo di panico si sono rivelati efficaci nel breve periodo.

Non tutti i pazienti, tuttavia, possono tollerare o rispondono pienamente a questi approcci, e l'efficacia di questi interventi a lungo termine rimane poco chiara.

Il grado in cui questi trattamenti influenzano la qualità psicosociale e la disabilità della vita associata al disturbo di panico è incerta a causa di dati limitati.

Dato l'alto livello di morbilità associata ed i costi sanitari, è importante continuare a sviluppare e studiare ulteriori trattamento per il disturbo di panico.

La psicoterapia psicodinamica è un trattamento ampiamente utilizzato per il disturbo di panico, ma ha ricevuto una scarsa valutazione sistematica.

Alcuni ricercatori hanno perciò sviluppato una versione manuale di psicoterapia psicodinamica denominata “Psicoterapia psicodinamica focalizzata sul panico” (Panic-Focused Psychodynamic Psychotherapy, PFPP).

In un recente trial randomizzato, la Psicoterapia psicodinamica focalizzata sul panico ha dimostrato una buona efficacia per il disturbo di panico rispetto ad una psicoterapia meno attiva chiamata Training di rilassamento applicato (Applier relaxation training, ART).

Questo lavoro rappresenta il primo studio randomizzato controllato di un trattamento psicoanalitico manuale come unico intervento per il disturbo di panico.

Questo articolo ha quindi lo scopo di descrivere gli studi di ricerca effettuati su tale forma specifica di psicoterapia.

Concetti psicoanalitici

La psicoterapia psicodinamica focalizzata sul panico si basa su concetti psicoanalitici, tra cui l'esistenza e la centralità dell'inconscio, la relazione tra meccanismi di difesa e desideri conflittuali per la formazione dei sintomi, le differenze tra segnale e ansia traumatica e l'importanza dei fenomeni di transfert.

Verranno discussi questi concetti in modo specifico in quanto si riferiscono al trattamento psicodinamico del disturbo di panico.

Da una prospettiva psicodinamica, i sintomi si sviluppano a partire da fantasie e conflitti inconsci.

Ad esempio, i pazienti con disturbo di panico spesso combattono con sentimenti di rabbia e fantasie, che sperimentano come minacce a importanti figure di attaccamento.

Sebbene i pazienti siano di solito consapevoli di alcuni sentimenti di rabbia, che comunemente trovano scomodi, altre fantasie inconsce o vendicative inconsce che sono meno tollerabili emergono nel corso del trattamento.

I sentimenti e le fantasie che vengono vissuti come minacce o pericolosi sono spesso evitati dai processi mentali inconsci attraverso il dispiegarsi dei cosiddetti meccanismi di difesa.

Alcuni meccanismi di difesa sono usati più frequentemente da pazienti con disturbi di panico.

Questi sono formazione reattiva e diniego. Questi meccanismi consentono al paziente di evitare il riconoscimento di sentimenti di rabbia verso importanti oggetti d'amore e intensificare gli sforzi di affiliazione, allo scopo di ridurre le minacce all'attaccamento.

Molti aspetti della vita delle persone, comprese le fantasie, il comportamento ed i sintomi, nascono come il risultato di formazioni di compromesso, che sono un compromesso tra un desiderio conflittuale, spesso inconscio e la difesa contro tale desiderio (anche inconscio).

Gli attacchi di panico possono rappresentare un compromesso tra desideri di rabbia e dipendenza che si esprimono attraverso una richiesta coercitiva di aiuto ed una presentazione di impotenza per evitare di dover riconoscere la rabbia.

Come descritto da Freud, il segnale di ansia è una piccola dose di ansia che allerta l'Io della presenza di desideri ed impulsi che sono vissuti come pericolosi e che innescano tipicamente meccanismi di difesa.

Il fallimento delle difese nel modulare la minaccia porta a livelli di ansia traumatici, simili a quelli che chiamiamo attacchi di panico.

Nella psicoterapia psicodinamica focalizzata sul panico, gli psicoterapeuti lavorano per aiutare i pazienti a riconoscere e rivalutare desideri e fantasie spaventose.

Nel corso della psicoterapia, i conflitti inconsci e le aspettative che il paziente ha sviluppato con gli altri in passato emergono nella relazione con il terapeuta (transfert).

Un focus sul transfert durante il corso della terapia facilita l'articolazione di fantasie dominanti, permettendo al paziente di ottenere più comprensione e controllo.

Una formulazione psicodinamica per il disturbo di panico

Una formulazione psicodinamica per il disturbo di panico è stata sviluppata allo scopo di identificare i conflitti fondamentali da affrontare in un trattamento psicodinamico focalizzato sul panico.

La costruzione di questa formulazione nasce dall'unificazione di concetti appartenenti alle teorie e concetti psicoanalitici, osservazioni cliniche e studi psicologici sistematici.

La formulazione suggerisce che gli individui inclini al panico hanno una dipendenza spaventosa dagli altri significativi, che deriva da una vulnerabilità biochimica o da relazioni traumatiche e/o ambivalenti con i caregiver che influenzano in larga misura il loro funzionamento psicologico.

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Hanno un senso di inadeguatezza personale, ed il loro attaccamento è di tipo insicuro. Spesso sentono di dover dipendere dagli altri per ottenere un senso di sicurezza, e vivendo, conseguentemente, la separazione come traumatica.

Molti pazienti con disturbo di panico temono di arrabbiarsi con le persone che amano e hanno paura che tale rabbia danneggi la relazione.

Un circolo vizioso di paura e dipendenza, rabbia e ansia può svilupparsi, spesso innescato da fattori di stress, come la perdita interpersonale.

La psicoterapia psicodinamica focalizzata sul panico

Basandosi in parte su questa formulazione, gli autori hanno sviluppato un trattamento manuale. Il trattamento è caratterizzato da 24 sessioni bisettimanali.

Questo approccio si rivolge a conflitti fondamentali sul riconoscimento della rabbia, sentimenti ambivalenti annessi all'autonomia e paure di perdita o abbandono che si trovano comunemente nel disturbo di panico.

Le tecniche psicodinamiche caratteristiche di chiarimento, confronto e interpretazione sono usate per chiarire e affrontare questi conflitti.

Il trattamento è suddiviso in tre fasi.

In quella iniziale, il terapeuta si concentra sull'individuazione del significato e del contenuto dei sintomi di panico, derivati dall'esplorazione delle circostanze, fattori di stress e sentimenti che circondano l'insorgere del panico.

La delucidazione di una storia evolutiva, compresi episodi di panico precedenti, aiuta a determinare le prime esperienze di vita e le rappresentazioni di sé e di oggetti che possono svolgere un ruolo attivo nel panico.

La fase iniziale ha come obiettivo il sollievo dei sintomi di panico.

Nella seconda fase, lo psicoterapeuta lavora con il paziente per identificare i conflitti alla base del disturbo di panico.

I conflitti che circondano la rabbia e l'autonomia, così come altre dinamiche contribuenti, sono portati all'attenzione del paziente.

I meccanismi di difesa tra cui la formazione reattiva, l'annullamento ed il diniego, sono affrontati come sforzi, spesso inconsci, per evitare di affrontare gli aspetti emotivi sottostanti i sintomi di panico.

L'emergere del transfert consente l'esplorazione di questi conflitti e difese nella relazione tra terapeuta e paziente. Questa fase si concentra sull'affrontare la vulnerabilità al panico e alla ricaduta.

Nella terza fase, sentimenti contrastanti che circondano la rabbia, l'autonomia e la separazione vengono affrontati durante la fase di chiusura della relazione terapeutica.

Lo psicoterapeuta aiuta il paziente ad esprimere i sentimenti sulla perdita del terapeuta, consentendo un ulteriore riconoscimento dei conflitti ed un rischio ridotto di recidiva di panico.

Una maggiore assertività ed un maggior senso di sicurezza nell'essere più capaci di tollerare sentimenti contrastanti, aiuta a migliorare la funzione psicosociale del cliente.

Sebbene le indicazioni per la psicoterapia psicodinamica siano state descritte come buone abilità verbali, mentalità psicologica e curiosità sull'origine dei sintomi, i pazienti con disturbo di panico tendono a concentrarsi sulle esperienze corporee come un modo per evitare sentimenti spaventosi e l'articolazione verbale del conflitto.

Negli studi condotti sulla psicoterapia psicodinamica focalizzata sul transfert, i pazienti hanno generalmente risposto bene nonostante la loro 'limitata' mentalità psicologica.

I pazienti si impegnano nel trattamento mentre lo psicoterapeuta identifica i legami tra i sentimenti e le circostanze che circondano l'esordio del panico e le vite emotive dei pazienti.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

 

Bibliografia

  • Busch FN, Milrod BL, Singer MB. Theory and technique in the psychodynamic treatment of panic disorder. J Psychother Prac Res. 1999;8:234-242.
  • Milrod B, Leon AC, Busch F, et al. A randomized controlled clinical trial of psychoanalytic psychotherapy for panic disorder. Am J Psychiatry. 2007;164: 265-272.
  • Milrod B, Busch F, Leon A, et al. An open trial of psychodynamic psychotherapy for panic disorder a pilot study. Am J Psychiatry. 2000;157:1878-1880.
  • Milrod BL, Busch FN, Cooper AM, Shapiro T. Manual of Panic-Focused Psychodynamic Psychotherapy. Washington, DC: American Psychiatric Press; 1997.

 

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