Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito.
Accedendo acconsenti all'utilizzo dei cookies in accordo con la politica e regolamentazione vigente in materia di cookies e privacy.

L'elenco online di tutte le Scuole di Psicoterapia italiane

Segui Scuole di Psicoterapia sui Social Network       

Pubblicità

 

La sindrome da rassegnazione

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Una malattia poco conosciuta che, in Svezia, colpisce giovani rifugiati che affrontano il trauma dell’espulsione.

la sindrome da rassegnazioneL'Ossezia settentrionale è una repubblica della Federazione Russa, nella parte nord del Caucaso. Agli inizi degli anni 2000 in quei territori venne fondato un gruppo religioso pacifista che, per pressioni della Chiesa Ortodossa, fu poi sciolto nel 2007.

In quell’anno Soslan, uno dei fondatori, decise che stava tirando una brutta aria: assieme alla moglie e ai due figli emigrò in Svezia, in cerca di rifugio dalle minacce che aveva iniziato a ricevere dalle forze di sicurezza russe.

Un articolo dell’anno scorso, pubblicato sul New Yorker, ricostruisce le vicende di quella famiglia. Il figlio minore di Soslan, Georgi, fu quello che ebbe più beneficio dalla scelta del padre: in pochissimo tempo imparò lo svedese, divenne il primo della classe e si fece molti amici giocando in una squadra di calcio.

A 13 anni Georgi era a tutti gli effetti un bambino di cultura svedese. Un giorno, nell’estate 2015, Georgi torna a casa da scuola e trova il padre e la madre in angoscia. Senza dire una parola, Soslan allunga una lettera al figlio che inizia a leggere e tradurre per loro: l’Ufficio Immigrazione svedese ha respinto la loro richiesta di asilo.

La famiglia decide di fare appello. Nei mesi che trascorrono in attesa della risposta, Georgi si fa sempre più distante, smette di parlare in russo, rimprovera ai genitori di non aver imparato lo svedese.

Anche la richiesta di appello cade a vuoto: per la Svezia, Soslan e la sua famiglia non hanno dato sufficienti prove di essere perseguitati in Russia e quindi, entro aprile, verranno espulsi in Ossezia. Alla notizia definitiva, Georgi si chiude nella sua stanza e non si alza più dal letto. Chiude gli occhi, e non li riapre più per settimane.

 

Tratto da “Il Tascabile” - Prosegui nella lettura dell'articolo

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Scuoledipsicoterapia.it?
Iscriviti alla nostra newsletter per essere in continuo contatto con la psicoterapia!
captcha 
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 

 

Istituto Gestalt Analitica (ex Centro Studi Psicosomatica)

Specializzarsi in Psicoterapia: Istituto Gestalt Analitica (ex Centro Studi Psicosomatica) Orientamento: Gestaltico AnaliticoSede centrale: Via Padre Semeria, 33 – 00154 ROMAContatti: Tel. 06 39745458Cell. 346 6885073Fax: 06 39760351Riconoscimento: Decreto del MIUR...

leggi tutto...

Istituto Gestalt di Puglia

Orientamento: GestaltSede legale: Via De Simone 29, 73010 Arnesano (LE)Sede didattica: Via De Simone 29, 73010 Arnesano (LE)Altre Sedi: Brindisi, BariContatti: Tel.: 0832 -323862 | Fax: 0832-323862 | Cel.: 320-4787720Riconoscimento:...

leggi tutto...


Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

Psiconline.it
News, informazioni, notizie,
consulenza psicologica online gratuita,
servizi per il mondo professionale, articoli e tanto altro.
Dal 1999 la psicologia e gli psicologi in rete!

 

logo psicologi italiani

 

logo psiconline



 

 

Tags: scuole di psicoterapia, sindrome da rassegnazione, rifugiati, trauma da espulsione

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

0
Condivisioni