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La sindrome della donna maltrattata

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La psicoterapeuta Lenore Walker sviluppò il concetto di sindrome della donna maltrattata ala fine degli anni '70. Voleva descrivere il modello unico di comportamento ed emozioni che possono svilupparsi quando una persona subisce un abuso.

la sindrome della donna maltrattataLe persone che si trovano in una relazione abusiva spesso non si sentono al sicuro o felici. Tuttavia, si sentono incapaci di andarsene per molte ragioni.

Queste includono la paura e la convinzione che siano la causa dell'abuso. L'abuso può colpire persone di qualsiasi genere, età, classe sociale o istruzione.

Il Centers for Disease and Prevention definisce l'abuso che si verifica all'interno di una relazione come Intimate partner violence (IPV), meglio conosciuta sotto la dicitura di violenza domestica.

Il Centro nota che una relazione di questo tipo può assumere molte forme. Include, ma non è limitato a, coniugi, persone che si frequentano, partner sessuali e persone che intrattengono una relazione sessuale. Tale relazione può essere eterosessuale o omosessuale.

Secondo il National Coalition Against Domestic Violence (NCADV), 1 donna su 4 e 1 uomo su 9 negli Stati Uniti subiscono violenze da parte di un partner. Il 15% di tutti i reati violenti coinvolge un partner intimo.

Cos'è la sindrome della donna maltrattata?

Chiunque può subire un abuso da parte dei partner, indipendentemente dall'età o dal sesso. La psicoterapeuta Lenore Walker sviluppò il concetto di sindrome della donna maltrattata ala fine degli anni '70.

Voleva descrivere il modello unico di comportamento ed emozioni che possono svilupparsi quando una persona subisce un abuso e mentre cerca di trovare il modo di sopravvivere alla sua situazione.

Walker ha osservato che gli schemi comportamentali che risultano dall'abuso spesso somigliano a quelli del disturbo da stress post-traumatico. Lei lo descrive come un sottotipo del disturbo da stress post-traumatico.

Quali tipo di abuso coinvolge?

L'abuso da parte di un partner può assumere molte forme, tra cui l'abuso emotivo, fisico e finanziario. Tra le tipologie di abuso individuate e connesse alla sindrome delle donne maltrattate vi è:

  • Abuso sessuale: questo include stupro, contatto sessuale indesiderato e molestie sessuali verbali;
  • Stalking: una persona usa tattiche minacciose che inducono una persona a provare paura e preoccupazione per la propria sicurezza;
  • Abusi fisici: schiaffi, spinte, bruciature e l'uso di un coltello o pistola per causare danni fisici;
  • Aggressione psicologica: umiliazione, vessazioni e controllo coercitivo finalizzato a generare paura nella vittima.

Secondo il National Coalition Against Domestic Violence, una persona che sta vivendo un abuso può: sentirsi isolata, ansiosa, depressa o indifesa; essere imbarazzata e temere il giudizio e la stigmatizzazione; amare la persona al punto da credere di poterlo cambiare; negare che qualcosa sia sbagliato o scusare la persona che sta abusando di lei; non essere a conoscenza del tipo di aiuto disponibile; avere ragioni morali o religiosi per rimanere nella relazione.

Quando una persona ha attraversato una relazione violenta, l'impatto può continuare a lungo anche dopo che la relazione è stata chiusa.

A tal proposito, la persona può sperimentare problemi di sonno, come incubi e insonnia; vivere sentimenti intrusivi legati all'abuso; evita di parlare dell'abuso o situazioni che lo ricordano; prova sentimenti di rabbia, tristezza, disperazione e inutilità; presenta intensi sentimenti di paura, attacchi di panico o flashback legati all'abuso.

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La persona può anche comportarsi in modi che possono essere difficili da comprendere per coloro che si trovano al di fuori della relazione.

Le fasi dell'abuso

L'abuso può manifestarsi in una singola occasione, può essere un problema a lungo termine, può accadere spesso o più frequentemente. Spesso l'evoluzione è ciclica.

In una fase iniziale, si assiste alla costruzione di una tensione che scaturisce da conflitti di basso livello. La persone che sta compiendo l'abuso può sentirsi trascurata o arrabbiata.

Possono pensare che questi sentimenti giustificano la loro aggressività nei confronti della vittima. Successivamente, la tensione si tramuta in conflitto, che si conclude con l'abuso, che può essere fisico, emotivo, psicologico o sessuale.

Nel corso del tempo, questi episodi potrebbero perdurare e diventare sempre più gravi. Infine, vi è la fase della luna di miele in cui, dopo aver perpetrato l'abuso, l'individuo può provare rimorso.

Può tentare di riconquistare la fiducia e l'affetto del proprio partner. La persona che subisce l'abuso può idealizzare il proprio partner durante questo periodo, vedendo solo il lato buono e scusandosi per quello che è successo.

Tra le complicazioni legate alla presenza di un abuso, l'esperienza di essere abusati può determinare nella vittima una ridotta autostima, sintomi tipici del disturbo da stress post-traumatico, problemi di salute legati all'abuso fisico, sensi di colpa e vergogna.

Anche se la vittima è in grado di interrompere la relazione, le conseguenze psicologiche tendono a perdurare nel tempo. L'impatto di un abuso può infatti durare per anni.

In media, una persona che prova ad uscire da una relazione abusante, effettua 7 tentativi prima di riuscire a chiuderla definitivamente, secondo il National Hot Violence Hotline.

L'importanza del chiedere aiuto

Lasciare una relazione violenta o abusiva può essere difficile per una persona da sola. Tuttavia, gruppi di sostegno e avvocati sono disponibili per aiutare coloro che sono preoccupati per la loro situazione o hanno deciso di prendersi una pausa.

Tra i modi per pianificare una chiusura è importante tenere a mente i seguenti elementi:

chiedere il supporto di un amico fidato o di un familiare, risparmiare denaro (se possibile), prepararsi a spiegare la propria esperienza in modo calmo quando si decide di rivolgersi ad un avvocato; essere pronti a dare esempi concreti di eventi e azioni che sono state intraprese per cercare di tutelare sé stessi e la propria famiglia.

Le caratteristiche del perpetratore

Il Centers for Disease and Prevention evidenzia che un certo numero di fattori o caratteristiche può essere presente in una persona che usa la violenza in una relazione.

Questi includono: bassa autostima e possibile isolamento sociale; una mancanza di capacità di risolvere i problemi; tendenza ad usare l'aggressività verbale e/o fisica per risolvere i problemi; desiderio di potere e controllo; probabile presenza di abuso da parte dei genitori durante l'infanzia; avere opinioni specifiche sui ruoli di genere maschili e femminili; avere un problema di salute mentale, come un disturbo di personalità, uso di alcool e via dicendo.

Trattamento

Dopo essere usciti da una relazione abusiva, può essere necessario molto tempo per affrontare l'impatto emotivo e fisico dell'abuso e la persona potrebbe aver bisogno di molto supporto.

La terapia di gruppo può aiutare in quanto fornisce un luogo in cui condividere esperienze. Le opzioni che possono favorire il recupero includono:

  • riconoscere l'impatto dell'abuso, compreso il modo in cui influisce sull'autostima;
  • un percorso psicoterapeutico per affrontare le conseguenze emotive;
  • assistenza medica per il trattamento di eventuali effetti o lesioni fisiche;
  • farmaci per gestire la depressione, l'ansia, l'insonnia e altri sintomi;
  • entrare in un gruppo di supporto.

Quest'ultima opzione offre alle persone la possibilità di condividere ciò che hanno vissuto con altri che hanno avuto un'esperienza simile. È essenziale creare un'atmosfera in cui i membri possano sentirsi a proprio agio nel condividere i loro pensieri e sentimenti.

Conclusioni

L'abuso da parte di un partner intimo può portare a problemi di salute mentale e fisica, sentimenti di paura, bassa autostima e senso di colpa, e sintomi post-traumatici da stress anche dopo essere usciti dalla relazione.

Le cifre pubblicate dal Centers for Disease and Prevention mostrano che dal 2003 al 2014 più del 50% di tutti gli omicidi di donne adulte negli Stati Uniti riguardavano la presenza di violenza all'interno della relazione.

Oltre l'11% di queste donne ha subito violenze nel mese precedente alla morte. Queste statistiche sottolineano quindi l'importanza di sapere che, per le persone che si trovano in una relazione abusiva, l'aiuto è a portata di mano.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

 

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