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Mass media e contenuti sessuali: come influenzano lo sviluppo

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Una varietà di studi collega l'esposizione a contenuti sessuali nei media tradizionali con cambiamenti negli atteggiamenti, nei comportamenti e nei risultati legati alla salute sessuale tra gli adolescenti.

mass media e contenuti sessuali come influenzano lo sviluppoLa socializzazione sessuale è una parte dello sviluppo adolescenziale, e l'emergere dell'interesse e dell'attività sessuale è considerato normativo durante questo periodo.

Ma il sesso può ovviamente comportare dei rischi significativi. I risultati negativi sono infatti molto più probabili durante il cosiddetto “debutto sessuale”.

L'alta percentuale di gravidanze adolescenziali e le infezioni sessualmente trasmissibili suggerisce che i più giovani intraprendono dei rapporti sessuali prima di essere preparati alle responsabilità che questi comportano.

Allo stato attuale, molte sono le cose che contribuiscono allo sviluppo di atteggiamenti, convinzioni e comportamenti sessuali, incluso il primo esordio sessuale.

Il primo è rappresentato dai mass media. La televisione, i film, la musica e le riviste contengono una grande quantità di contenuti sessuali ed una scarsa discussione degli aspetti emotivi, delle responsabilità o rischi associati all'attività sessuale – ad esempio, gravidanza, malattie sessualmente trasmissibile, controllo delle nascite e uso del preservativo.

Il sesso è ritratto sia nelle parole che nelle azioni, con personaggi che parlano del sesso che praticano o che desiderano, una miriade di battute e insinuazioni, consigli su come “guidare la propria partner selvaggia” e scene che ritraggono le attività da effettuare dopo un rapporto sessuale.

Nel 2005, oltre i due terzi dei programmi televisivi contenevano contenuti sessuali, mentre contenuti che illustravano scene o informazioni circa i rapporti sessuali sicuri erano, e sono ad oggi, assolutamente rari.

Una varietà di studi collega l'esposizione al sesso nei media tradizionali con cambiamenti negli atteggiamenti, nei comportamenti e nei risultati legati alla salute sessuale.

In 21 studi, i ricercatori hanno utilizzato dati longitudinali per trovare una potenziale relazione di causa-effetto tra esposizione al contenuto sessuale e successivi rapporti sessuali.

La migliore e più avvincente, dal punto di vista della salute pubblica, è rappresentata da 3 indagini longitudinali su adolescenti in cui i ricercatori hanno scoperto che i giovani che erano maggiormente esposti a contenuti sessuali erano più propensi ad intraprendere un rapporto sessuale.

Queste relazioni sono state mantenute dopo aver contabilizzato una dozzina di altri fattori associati sia alle abitudini dei media che ai comportamenti sessuali, così come atri aspetti come la religiosità ed il monitoraggio da parte dei genitori rispetto alle attività dei loro figli.

In uno di questi studi, i ricercatori hanno trovato associazioni tra l'esposizione a contenuti sessuali ed una successiva gravidanza.

Questi risultati suggeriscono non solo che i media promuovono l'attività sessuale ma anche che l'attività promossa è più rischiosa.

Molti ricercatori hanno anche documentato le associazioni tra esposizione ai messaggi mediatici sessuali e atteggiamenti e credenze sessuali.

In una revisione completa di 32 studi, Ward e colleghi hanno concluso che l'esposizione a messaggi di questo tipo è associato ad una maggiore accettazione del sesso occasionale e alla percezione che il sesso sia più frequente o prevalente.

In un altro studio, diversi ricercatori hanno scoperto che un'esposizione a contenuti sessuali predice il senso di autoefficacia negli adolescenti, le aspettative di esito sessuale ed il delinearsi di norme condivise dal gruppo dei pari.

Viceversa, sembra che i media sessuali possano anche promuovere credenze e atteggiamenti sessuali sani.

I giovani che hanno riferito di aver visto un episodio televisivo in cui si discuteva sull'uso del preservativo hanno modificato le loro convinzioni sul fatto che il preservativo prevenga in modo assoluto la gravidanza.

In un altro studio, i ricercatori hanno assegnato casualmente studenti universitari ad episodi televisivi che includevano situazioni di colpa o rimpianto per attività sessuali o episodi simili senza queste conseguenze.

Gli spettatori delle conseguenze negative hanno riportato opinioni più negative sul sesso prematrimoniale.

Mass media tradizionali, script sessuali di genere e oggettificazione sessuale

I media tradizionali sembrano influenzare anche le “sceneggiature sessuali” dei giovani, o convinzioni condivise a livello sociale su come le persone dovrebbero agire in situazioni sessuali.

Questi script possono influenzare la salute sessuale, il piacere, l'assunzione di rischi e/o atteggiamenti disfunzionali.

All'interno dei media nordamericani, lo script sessuale dominante promuove l'idea che gli uomini perseguano relazioni sessuali, privilegino il sesso ed il piacere rispetto all'emotività, trattando le donne come oggetti sessuali e rifiutando sentimenti omosessuali o comportamenti “femminili”.

Ci si aspetta che le donne stabiliscano limiti sessuali, si comportino in modo sessualmente passivo, usino i loro corpi e attirino gli uomini, privilegino le emozioni e l'impegno rispetto al sesso e riducano al minimo il loro desiderio.

Un'esposizione più frequente a contenuti di questo tipo è associata al supporto di queste nozioni e di atteggiamenti misogini verso le donne.

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Nel 60% delle pubblicità delle riviste, il 59% dei video musicali ed il 32% dei testi musicali degli artisti maschili vi è una chiara oggettificazione della donna.

Più di 100 studi hanno rivelato collegamenti tra l'esposizione dei giovani al contenuto oggettivante ed i comportamenti misogini nei confronti delle donne.

Quelli esposti a ritratti oggettificanti sono più tolleranti rispetto a tematiche sociali quali le molestie sessuali, credenze sessuali violente, stupro, abuso sessuale infantile e violenza interpersonale rispetto ai partecipanti senza questa esposizione.

Social media: una nuova fonte di contenuti sessuali e relazionali

Rispetto ai media sessuali tradizionali, sappiamo poco sui social media, sui loro contenuti legati al sesso e su come potrebbero influenzare i più giovani.

Facebook riamne la piattaforma social più utilizzata negli Stati Uniti, con il 71% degli adolescenti di età compresa tra i 13 ed i 17 anni che utilizzano il social network.

Dal 2012 l'uso dei social media da parte dei giovani è stato caratterizzato da una crescente diversificazione delle piattaforme visitate, con più adolescenti che assemblano un arcipelago di diversi siti e applicazioni frequenti, tra cui Facebook, Instagram, Snapchat, Twitter e altri, il che rende la ricerca dell'impatto dei social media molto più difficile.

Uno studio ha rivelato che il parlare di sesso sui social media era associata a comportamenti sessuali a rischio off-line, come ad esempio il sesso occasionale.

Recenti ricerche longitudinali con adolescenti olandesi hanno rivelato che essere esposti a presentazioni di sé sexy sui social media e condividere le proprie immagini o materiale sessuale erano entrambi positivamente correlati all'idea di quanto sia importante essere “sessualmente estroversi” - civettuola, selvaggia, seducente e dare l'impressione di essere sessualmente disponibili.

Gli autori dello stesso studio hanno stabilito che l'esposizione a presentazioni sessuali correlate indirettamente alla volontà di impegnarsi in comportamenti sessuali casuali aumentava il senso positivo di accettazione e di appartenenza al gruppo dei pari.

Anche l'uso dei social media è correlato all'auto-oggettificazione, alla vergogna del corpo e alla diminuzione dell'assertività sessuale.

Uno studio suggerisce che i social media influenzano gli adolescenti coinvolti in relazioni romantiche disfunzionali o violente “ridefinendo i confini tra partner ed incontri”.

Anche se la maggior parte dei ricercatori che studiano i media sessuali si sono concentrati sugli effetti negativi dell'uso dei media, la capacità unica dei social media è, all'opposto, quella di poter raggiungere un numero elevato di adolescenti con informazioni per possano migliorare la salute sessuale.

Il Sexting

Il sexting comporta lo scambio di contenuti sessuali, testo o immagini, tramite telefoni cellulari o internet.

I tassi di sexting tra i giovani variano tra le metodologie di studio, le caratteristiche dei campioni e le definizioni del termine.

In caapioni rappresentativi a livello nazionale, il tasso di invio di immagini sessuali di sé stessi è compreso tra il 5% ed il 7%.

Circa il 7 ed il 15% hanno ricevuto un sext. Il sexting potrebbe essere un aspetto emergente dell'esplorazione sessuale e della sperimentazione naturale degli adolescenti.

Spesso è parte di una relazione romantica esistente o in via di sviluppo. Il sexting è anche associato ad alcuni rischi.

A volte vengono fatte pressioni o forzature. I sext vengono a volte trasmessi a terzi come metodo di bullismo o di vendetta ed i mittenti giovani possono essere talvolta perseguiti in base alle leggi sulla pedopornografia.

Infine, il sexting è correlato con una costellazione di comportamenti a rischio adolescenziali tra cui l'attività sessuale, l'assunzione di rischi sessuali e l'uso di sostanze, suggerendo la necessità di un intervento mirato e preventivo per la riduzione dei rischi correlato a tale comportamento.

Rispetto a quanto esposto, la ricerca futura dovrà quindi concentrarsi sui processi che potrebbero spiegare gli effetti dei mass media ed i social media sessuali sul comportamento.

I ricercatori dovrebbero identificare moderatori affidabili degli effetti che potrebbero essere utilizzati per progettare o indirizzare gli interventi, comprese le caratteristiche della giovinezza come la fase di sviluppo, la razza e le caratteristiche dei contenuti sessuali.

I fattori di sviluppo dovrebbero essere presi in considerazione e testati come moderatori di effetti mentre si valuta la misura in cui l'uso ed il contenuto dei media influenzano le convinzioni ed i comportamenti sessuali di bambini e adolescenti.

Si sa che i bambini piccoli, con età tra i 7 e gli 8 anni hanno difficoltà a distinguere tra ciò che sta accadendo sullo schermo e ciò che potrebbe accadere nella vita reale.

Prendere i considerazione le capacità di elaborazione cognitiva sarà importante in quanto consente di comprendere di più su cosa e come i bambini apprendono sulla sessualità dai media.

Allo stesso modo, la maturità fisica, socio-emotiva e cognitiva può influenzare sia la salienza che il trattamento del contenuto dei media sessuali, così come lo sviluppo del concetto di sé sessuale.

Lo sviluppo incompleto del cervello spinge gli adolescenti ad impegnarsi in comportamenti a rischio e può influenzare la misura in cui si cerca e si agisce sul contenuto dei media sessuali.

Le influenze dei media sullo sviluppo sessuale e sulla salute possono essere positive, e sono necessarie ulteriori ricerche per identificare i modi per attirare i giovani e far creare loro contenuti positivi, nonchè gli aspetti delle rappresentazioni che riducono maggiormente il rischio o migliorano la salute ed il benessere.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

 

Bibliografia

  • Strasburger VC. Media matter: but “old” media may matter more than “new” media. Adolesc Med State Art Rev. 2014;25(3):643–669
  • Ward LM. Media and sexualization: state of empirical research, 1995-2015. J Sex Res. 2016;53(4–5):560–577
  • Ybarra ML, Strasburger VC, Mitchell KJ. Sexual media exposure, sexual behavior, and sexual violence victimization in adolescence. Clin Pediatr (Phila). 2014;53(13):1239–1247
  • Drouin M, Ross J, Tobin E. Sexting: a new, digital vehicle for intimate partner aggression? Comput Human Behav. 2015;50:197–204

 

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