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Trattamento della bulimia nervosa

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Il trattamento della bulimia nervosa, come tutti i disturbi alimentari, è alquanto complesso. Un trattamento efficace affronta i problemi emotivi e mentali sottostanti - problemi che possono spesso risalire all'infanzia, alla percezione di sé e all'immagine corporea della persona.

il trattamento della bulimia nervosaMolti degli approcci terapeutici che verranno descritti di seguito aiutano la persona con bulimia nervosa a “rompere” lo schema alimentare malsano caratterizzato da abbuffate e atti compensatori come l'uso di lassativi, vomito autoindotto e così via.

Il trattamento ha anche l'obiettivo di aiutare la persona a comprendere come la propria immagine corporea, negativa, influisce sul comportamento alimentare.

Alcune persone con bulimia nervosa possono ricorrere a ciò che in psicologia psicodinamica prende il nome di “negazione”.

Parte della sfida del trattamento per la bulimia, come con molti disturbi alimentari, potrebbe essere legato al riuscire al far capire alla persona di avere un serio problema di salute mentale che richiede un trattamento professionale.

Nonostante siano diversi i percorsi di trattamento, in base all'approccio teorico di base, nella pratica, quasi tutti iniziano con un colloquio specialistico sui disturbi alimentari.

Di solito, il clinico è uno psicologo che ha una profonda esperienza e formazione nell'aiutare una persona con bulimia. Un esame fisico da parte di un medico è anche una parte iniziale del trattamento standard della bulimia, per comprendere e iniziare ad affrontare i problemi fisici che possono essersi verificati a causa del disturbo.

La psicoterapia per la bulimia nervosa

La psicoterapia è il trattamento più comune per la bulimia e ha un grande supporto di ricerca. La psicoterapia può comportare un tempo significativo ed un impegno finanziario, in particolare se si sta lottando con altri problemi (abuso sessuale, depressione uso di sostanze e problemi di relazione).

La psicoterapia può essere di grande aiuto nell'affrontare non solo l'alimentazione disordinata, ma anche gli aspetti emotivi e complessivi della salute.

L'obiettivo del trattamento psicoterapeutico sarà quello di affrontare le questioni emotive e cognitive sottostanti che determinano un'alimentazione disordinata.

Le persone con bulimia nervosa spesso si “abbuffano” - cioè, consumano una grande quantità di cibo in un tempo molto breve – e poi si “spurgano” auto-inducendosi il vomito al fine di eliminare ciò che hanno mangiato.

Possono farlo nell'immediato, nel bagno del ristorante dove stanno mangiando, ad esempio, o appena rientrano a casa.

Alcuni comportamenti bulimici possono essere più sottili, come l'assunzione di grandi quantità di lassativi o di bere caffè ogni giorno per garantire che il loro corpo si sbarazzi del cibo tanto rapidamente quando lo consuma.

Psicoterapia cognitiva-comportamentale

La psicoterapia cognitiva-comportamentale è considerata il trattamento di scelta per le persone con bulimia nervosa.

Con il supporto di decenni di ricerca, questa forma di terapia è un approccio limitato nel tempo e focalizzato, che aiuta una persona a capire in che modo il suo modo di pensare, l'espressione e l'immagine negativa di sé possono avere un impatto diretto sui comportamenti negativi alimentari.

La psicoterapia cognitiva-comportamentale si concentrerà spesso sull'individuazione e l'alterazione di schemi di pensiero, atteggiamenti e convinzioni disfunzionali, che possono innescare e perpetuare il modello di comportamento alimentare dannoso della persona.

La terapia cognitivo-comportamentale utilizzata nel trattamento della bulimia si concentra sui fondamenti tradizionali di questa forma psicoterapeutica: aiutare una persona a capire, identificare e modificare i propri pensieri irrazionali (la parte “cognitiva”) e aiutare una persona a rendere reali i cambiamenti attraverso specifici interventi comportamentali.

È una psicoterapia limitata nel tempo, nel senso che una persona con bulimia andrà in trattamento per un periodo di tempo specifico con obiettivi specifici da raggiungere.

Come tutte le psicoterapie, può essere condotta in regime ambulatoriale (una volta a settimana) o in regime di ricovero.

La prima parte della psicoterapia cognitiva-comportamentale per la bulimia si concentrerà sull'aiutare la persona a rompere il suo schema di mangiare malsano - il ciclo di abbuffate e atti compensatori.

Questo ciclo è spesso difficile da rompere, poiché la persona ha inavvertitamente impostato un sistema di ricompensa per se stesso.

La psicoterapia cognitiva-comportamentale aiuterà l'individuo con la bulimia a monitorare le proprie abitudini alimentari ed evitare situazioni che facciano venire voglia di abbuffarsi.

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Il trattamento li aiuterà anche a far fronte allo stress in modi che non implicano il cibo, mangiare regolarmente per ridurre il desiderio di cibo e combattere la “necessità di eliminare”.

La seconda parte della terapia cognitiva-comportamentale aiuterà la persona con bulimia nervosa a capire meglio le sue convinzioni disfunzionali sulla propria immagine, sul peso, sulla forma del corpo e sulla dieta.

Attraverso specifiche tecniche cognitivo-comportamentale si aiuterà la persona a comprendere meglio la connessione tra il suo stato emotivo ed il mangiare.

Secondo un articolo pubblicato nel 2008 dalla National Guideline Clearinghouse degli Stati Uniti che ha esaminato la ricerca sul trattamento per la bulimia, “la terapia cognitiva-comportamentale somministrata individualmente o in gruppo ha ridotto i sintomi principali di alimentazione incontrollata, atti compensatori e caratteristiche psicologiche sia nel breve che nel lungo termine”.

La ricerca sui farmaci ha supportato l'uso di Fluoxetina somministrata da 6 a 18 settimane in termini di riduzione a breve termine delle abbuffate.”

In generale, più della metà dei pazienti non soffre più di questa diagnosi alla fine dei vari studi. una percentuale sostanziale ha continuato a soffrire di altri disturbi alimentari; la depressione era correlata ad esiti peggiori. La bulimia nervosa non era associata ad un aumento della mortalità”.

Psicoterapia familiare

Un'altra forma di psicoterapia per il trattamento della bulimia nervosa è la psicoterapia familiare, la quale aiuta la persona a vedere e comprendere il ruolo spesso disfunzionale che svolge all'interno della famiglia, e come i loro comportamenti alimentari mantengono quel ruolo.

La psicoterapia familiare viene di solito condotta con la persona che ha la bulimia e la sua famiglia. Tuttavia, in alcuni casi, alcune sedute di terapia familiare possono comportare la terapia senza la persona bulimica presente.

Questo può aiutare la famiglia a capire il ruolo che stanno giocando nel sostenere il mangiare disordinato e suggerire dei modi in cui la famiglia può aiutare la persona con bulimia a riconoscere il problema e cercare un trattamento.

Trattamento farmacologico

Mentre molti farmaci possono essere prescritti per i sintomi legati alla bulimia, solo la Fluoxetina è stata approvata dalla Food and Drug Administration per il trattamento della bulimia nervosa.

Questo farmaco è stato trovato come capace di diminuire il numero di episodi di abbuffate, così come il desiderio di vomitare, nelle persone con bulimia da moderata a grave.

A partire da ora, farmaci come Fluoxetina, Sertralina, Paroxetina – che sono approvati per la depressione ed il disturbo ossessivo-compulsivo - possono aiutare la persona con bulimia ad avere sentimenti meno depressi, oltre ad essere meno ossessionati dal cibo e dal loro peso.

A dosaggi appropriati, è stato dimostrato che gli antidepressivi riducono la forza delle pulsioni di abbuffate per alcuni individui. Gli individui con una risposta positiva a questi farmaci hanno riportato una riduzione delle loro voglie di carboidrati, che sembra aiutare a prevenire le abbuffate.

Altri hanno sperimentato un sollievo o piacere meno drammatico associato ai loro comportamenti di abbuffata/atti compensatori.

Questa risposta rende il ciclo di abbuffata/compensazione meno allettante come mezzo per rilasciare lo stress. Il naltrexone, che agisce sul sistema oppiaceo nel centro del piacere del cervello, ha prodotto risultati iniziali di ricerca positivi anche in alcune persone con bulimia nervosa.

Servizi di trattamento residenziale per la bulimia

Le strutture di trattamento residenziale offrono una gamma completa di servizi di trattamento in un unico luogo. Un luogo in cui sono disponibili tutte le opzioni di trattamento sopra elencate è chiamato centro di trattamento residenziale.

Tali centri di trattamento si trovano in molti paesi del mondo e si concentrano sul trattamento di tutti i diversi tipi di disturbi alimentari, compresa la bulimia.

Tali strutture di solito comprendono una vasta gamma di specialisti – psicologi, medici, nutrizionisti, professionisti della meditazione e del relax e esperti di fitness.

Aiutano una persona ad apprendere tutte le abilità necessarie (attraverso le tecniche cognitivo-comportamentale) inserendole nella pratica quotidiana, in un ambiente sicuro e rilassato.

Nei casi in cui una persona con bulimia è gravemente malata o l'individuo ha altri seri problemi medici, può essere necessario il ricovero ospedaliero. Le persone sottopeso o in sovrappeso spesso soffrono di complicanze mediche, soprattutto se la persona sta usando lassativi o vomito come metodo per controllare i loro comportamenti eccessivi.

Il ricovero può essere necessario per affrontare immediatamente i problemi medici più urgenti.

Nel clima attuale, gli obiettivi di ospedalizzazione sono l'aumento di peso e la stabilizzazione medica. La persona con bulimia viene trasferita in terapia ambulatoriale quando è considerata sicura farlo.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

 

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